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La crisi due anni dopo, dati Cisl: “Aumentano i suicidi e la Cig”

Avellino – “La crisi due anni dopo”: questo il titolo del rapporto su occupazione ed economia realizzato dall’Osservatorio della Cisl di Avellino, coordinato da Sonia Capriolo e presentato dal segretario generale del sindacato irpino, Mario Melchionna. La scomposizione dei numeri su lavoro, disoccupazione, cassa integrazione ed infortuni concorre ancora una volta a materializzare un quadro a tinte fosche.

OCCUPAZIONE E DISOCCUPAZIONE Seppure in lievissimo aumento rispetto al 2009, infatti i dati nazionali sull’occupazione, che indicano un aumento dello 0,1 % restano all’8,7%, con un poco incoraggiante 28,9 relativamente alla disoccupazione giovanile. Le cifre peggiorano sensibilmente in rapporto al Mezzogiorno ed all’Irpinia. Circa 219mila le persone che cercano lavoro in Campania, con le 10 mila unità in meno rispetto all’anno scorso che idicano chiaramente un aumento degli sfiduciati. Ma a mostrarsi particolarmente drammatico è il tasso di disoccupazione giovanile in Irpinia. I dati della Cisl, indicano infatti che circa il 52, 4% dei giovani irpini non ha un lavoro. Sono più di cinquantamila infatti i giovani disoccupati nella provincia, con un età compresa tra i 30 e i 35 anni (in aumento) e i 35 e i 45 anni ( la fascia più debole). Di tutti questi, il dato particolarmente allarmante è rappresentato dal fatto che almeno la metà vanta un alto grado di istruzione, ovvero una laurea oppure un master.

CIG, INFORTUNI, SUICIDI Significativo anche l’aumento delle ore di cassa integrazione registratosi nel 2010. Le cifre parlano chiaro. Come ha evidenziato Mario Melchionna, infatti, “a dispetto di chi sostiene che il 2010 sia stato caratterizzato da una lieve ripresa, si è registrato quasi un milione di ore in più rispetto al 2009”. Ma il bollettino di guerra stilato dalla Cisl irpina ha posto particolare attenzione ad altri 2 fenomeni: infortuni sul lavoro e suicidi. In merito al primo punto, da menzionare un aumento su scala nazionale degli episodi mortali pari del 6,5% . Edilizia ed agricoltura i settori più colpiti, per un tragico fenomeno che in Irpinia ha fatto registrare 8 decessi. E per finire i suicidi. A dispetto dei 15 casi verificatisi nel 2009, infatti, in Irpinia nel 2010 si sono tolti la vita circa 20 individui. Tredici, infine, i tentati suicidi. In merito, il segretario Melchionna è stato Perentorio: “La gravità della situazione economica ed occupazionale è tale che episodi del genere sono frequenti”. Quindi l’appello alla politca: “E’ necessario realizzare azioni concrete in sostegno dei lavoratori. Non bastano le delibere”.

CAMPANIA AL LAVORO. A dispetto delle gravi criticità evidenziate, il segretario della Cisl irpina ha sottolineato l’opportunità costituita dal nuovo piano regionale per il lavoro. “Si tratta di una serie di interventi che mirano a realizzare politiche attive e non assistenzialismo – ha dichiarato Melchionna”. Oggetto dell’interesse del leader della Cisl irpina, in particolare i sei bandi contenuti nel progetto varato lo scorso ottobre e che mirano a favorire l’occupabilità dei giovani, delle donne, dei disoccupati di lungo corso e degli extacomunitari.

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