Irpinianews.it

La Corte Costituzionale boccia la riforma e il taglio delle Province

Avellino – La Consulta ha decretato l’incostituzionalità della riforma sul riordino delle Province contenuta nel decreto Salva Italia, la quale prevedeva la riduzione in base ai criteri di estensione e popolazione. In particolare ha dichiarato illegittimi dei decreti legge in materia varati nel 2011 e nel 2012. La Corte ha ritenuto violati gli articoli 117, secondo comma e 133, primo comma della Costituzione.

“Il decreto legge, atto destinato a fronteggiare casi straordinari di necessità e urgenza – spiega la Consulta in un comunicato – è strumento normativo non utilizzabile per realizzare una riforma organica e di sistema quale quella prevista dalle norme censurate nel presente giudizio”. Secondo la Consulta, “… il decreto-legge, atto destinato a fronteggiare casi straordinari di necessità e urgenza, è strumento normativo non utilizzabile per realizzare una riforma organica e di sistema quale quella prevista dalle norme censurate nel presente giudizio”.

La Consulta aveva esaminato nel corso dell’udienza pubblica di ieri i ricorsi presentati dalle Regioni contro il decreto Salva Italia (decreto 201) del dicembre 2011 che con l’articolo 23 ha di fatto svuotato le competenze delle Province e ne ha profondamente modificato gli organi di governo: non più di 10 componenti eletti dai Comuni e il presidente scelto all’interno del consiglio provinciale.

Exit mobile version