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La Cisl: “Non ci sono i mezzi per raccogliere l’immondizia sparsa”

Avellino – Non si registrano novità sul versante dello smaltimento dei rifiuti presso il Cdr di Pianodardine. L’impianto è ormai fermo da sette giorni, mentre il servizio di raccolta è bloccato da nove giorni ed il quantitativo di rifiuti presenti nelle strade del centro cittadino aumenta vertiginosamente. Insomma siamo in piena emergenza rifiuti per chi non se ne fosse ancora reso conto. Un’emergenza, come denuncia la Cisl, non nuova. “Periodicamente dobbiamo subire ed affrontare questo scempio sociale solo perché – scrive il Sindacato – chi governa non decide e non si assume le responsabilità nascondendosi dietro la contestazione popolare per non decidere”. I costi però li pagano i cittadini perché per ogni emergenza i comuni ‘sborsano’ somme ingenti per la rimozione, stoccaggio e per il noleggio delle vasche. Per la Cisl, inoltre, chi paga due volte sono i lavoratori del settore non solo come cittadini ma per il lavoro di rimozione dei cumuli di rifiuti che dovranno effettuare. “In condizioni normali l’immondizia è conferita nei cassonetti che vengono scaricati nei camion. In queste condizioni, invece, si deve operare con un contatto diretto dei lavoratori con i cumuli di rifiuti e la rimozione avviene con mezzi di fortuna non certo adeguati a garantire il corretto svolgimento del servizio e l’incolumità dei lavoratori stessi”. La Cisl dunque chiede all’Asa e all’Av2 Ecosistema di programmare e prevedere gli strumenti idonei per rimuovere i cumuli di immondizia e soprattutto provvedere da subito alla disinfestazione delle aree interessate. (e.b.)

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