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La bordata di Gengaro : i comportamenti di queste ore mi fanno dubitare sulla fedeltà al ballottaggio

AVELLINO- “I comportamenti di queste ore mi fanno dubitare sulla fedeltà nei miei confronti durante il ballottaggio”. Antonio Gengaro ha lanciato una bordata con destinatario non specificato, anche se la platea del Circolo della Stampa, dove si sono ritrovati in un’assemblea spontanea i rappresentanti del Partito Democratico, hanno compreso benissimo evidentemente chi fosse il destinatario, visto che la parte dell’intervento è stata quella piu’ applaudita. Ha chiuso così il leader del “campo largo” alle ultime amministrative il contributo al dibattito su Comune di Avellino e futuro del Partito Democratico nel corso dell’assemblea degli “autoconvocati” democrat. “Ultima questione- ha spiegato Gengaro- la vicenda della possibilità di alleanza con la sindaca Nargi. Se ci fosse stato un partito serio, la prima questione era da affrontare insieme agli alleati. Dal giorno dopo le elezioni è saltato il tavolo del centro sinistra. Non siamo riusciti più a fare una una riunione perché c’era qualcuno che intendeva l’alleanza in termini muscolari. Abbiamo fatto le alleanze, ci siamo tolti Gengaro dalle scatole, ci siamo tolti l’alleanza dalle scatole,.ora interpretiamo questa coalizione in termini muscolari, cioè chi ha piu’ voti decide. Bisogna anche vedere nel Pd nel quale ci sono tante sensibilità a me vicine, sono diciamo la maggioranza o la minoranza di questa alleanza che ha avuto l’ altra metà nell’alleanza delle sinistre, definiamola cosi’. Allora il Partito Democratico deve essere il perno di un’alleanza progressista che vede al centro il PD che rimane la forza più rappresentativa e forte di questa alleanza, Ma che si allea col mondo del riformismo con le sinistre con i Cinque Stelle, ovviamente con varie dignità. Sapendo guidare questa alleanza. Così si fanno le alleanze, con la grande dignità di chi guida. Allora questo deve essere il Partito Democratico e il Partito Democratico oggi e’ soprattutto un partito di opinione, prende i voti per la linea progressista della sua guida. Perciò siamo il primo partito del fronte del centrosinistra dell’Italia”. Ricordando le inchieste che incombono su Piazza del Popolo, quella sui condoni e la stessa richiesta di rinvio a giudizio avanzata nei confronti dell’ex sindaco Festa e altri 27 imputati, Gengaro aveva parlato prima di un ” un contesto di grande difficoltà e il Partito Democratico, il campo largo del centro sinistra cosa avrebbe dovuto fare? La ruota di scorta all’amministrazione? Perché il sindaco questo ha detto: cari amici, venitemi a fare la ruota di scorta. Ecco noi, siamo un grande partito, facciamo politica tutti quanti insieme, abbiamo deciso di fare la politiche nei partiti, possono piacere o no. Ma noi facciamo politica all’interno di una cornice che delinea una dimensione etica e quindi schifezze non ne possiamo fare. Gengaro ha definito “un falso assoluto” il rischio che un commissario perché tutti sanno che il commissario prefettizio racchiude in sé tutti i poteri: da quelli del sindaco a quelli della giunta e del Consiglio Comunale. Quindi un bravo commissario non ha nemmeno il problema di doversi confrontare con la sua giunta e con il consiglio comunale. Se ci sono progetti avviati può renderli anche esecutivi e spendere fin quando”. E ha avvertito: “Ma non è che qualcuno ha pensato che, nonostante noi siamo stati collocati dal nostro elettorato dai cittadini di Avellino all’opposizione, pensa di poter entrare in amministrazione e spartirsi un po’ di potere con Nargi in funzione del prossimo consiglio comunale da organizzare e in funzione delle regionali da svolgere”.

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