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La pièce è la storia di Dano che trascorre i giorni con il suo manichino Bill, gli racconta vicende, le paure più sinistre, le fantasie più remote. Recluso in casa, rigetta il mondo esterno, ricreando il suo microcosmo. L’unico rapporto con il mondo è una bottiglia di vetro che arriva quotidianamente con messaggi. Dano ha sogni ricorrenti che lo fanno ripiombare nell’angoscia e nell’oblio.
Come un astronauta che vaga nello spazio senza alcun controllo, auspica una vita senza dolore, senza sofferenza, senza guerra e forse senza emozioni. Ci sarà una via d’uscita? È possibile che la libertà sia essere confinato tra le sue mura?