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Yordanov ha assistito alle prodezze del fratello guardando il match in tv: “Sono abbonato alla pay tv solo per guardare le partite di mio fratello Andrej con l’Avellino – ha spiegato il pallavolista bulgaro a Irpinianews.it – Io e lui siamo molto legati sin da piccoli, ci sentiamo telefonicamente ogni giorno. Lo seguo dall’inizio di questa sua nuova avventura in Irpinia, dal ritiro estivo fino alle prime giornate di campionato. Io credo che per tecnica e possenza fisica Andrej possa fare bene anche in Serie A e lo sta dimostrando con le prestazione degli ultimi match. Forse all’inizio ha avuto qualche problema perchè era reduce da un brutto infortunio e perchè non aveva ancora digerito i meccanismi della sua nuova squadra. Ma adesso si è ripreso e sta facendo egregiamente il suo lavoro. Spero continui su questa strada”.
Yordanov ha le idee chiare: “I giornali e anche mio fratello parlano di salvezza, ma io credo che l’Avellino possa puntare anche ai playoff. La squadra è buona, ci sono ottimi giocatori come Zappacosta, D’Angelo e Schiavon. Forse lo dico da tifoso ma penso davvero che questa sia una squadra da primissime posizioni in Serie B”.
LO SPORT A CASA GALABINOV – Yordanov e Andrej provengono da una famiglia dove lo sport è sempre stata l’unica ragione di vita. Il nonno paterno dei due fratelli ha fatto parte della nazionale bulgara di volley che nel 1955 conquistò la medaglia di bronzo agli Europei di Romania. Meglio ha fatto il padre Assen che ha conquistato tre bronzi con la nazionale tra Europei e Mondiali. Dalla parte della madre, arriva invece la passione per il calcio. La signora Galabinov, infatti, è figlia di Yordan Filipov, storico portiere del Cska Sofia e punto di forza della nazionale bulgara di calcio. “Nessuno dei nostri genitori ci ha spinto a giocare a calcio o volley, è stato tutto naturale – conclude Yordanov – Andrej è in pratica cresciuto col pallone tra i piedi. Io ho cominciato a giocare a volley un po’ più tardi. Però anche adesso i nostri genitori ci sostengono, rappresentano il nostro punto di riferimento”. (@antopirolo)