
I dati resi noti questa mattina dall’Istat, relativi al primo trimestre del 2010, mostrano una ulteriore flessione dei tassi di attività e occupazione in Italia, nel Mezzogiorno e in special modo in Campania, la cui situazione complessiva resta allarmante. Nel primo trimestre 2010 infatti il tasso di occupazione campano è del 39,7% (-1% rispetto all’anno precedente), in Italia è del 56,6%, nel Mezzogiorno del 43,4%. Il tasso di attività si attesta al 46,9% (-0,1%), in Italia è del 62,4%, nel sud 50,7%. Infine la percentuale di disoccupazione è al 15,3% (+1,9%), in Italia è del 9,1%, al sud del 14,3%. “Una situazione assai grave – commenta Lina Lucci, segretario generale della Cisl Campania – Se non si attivano politiche mirate per coloro che perdono il posto di lavoro c’è il rischio che si innesti un meccanismo di eccessiva disponibilità ad accettare forme di lavoro dequalificate pur di riuscire a sopravvivere. È per questo che la Cisl ha proposto di abbassare ulteriormente l’aliquota sui contratti di inserimento, di derogare il limite d’età, attualmente di 29 anni, per i contratti di apprendistato professionalizzante e di avviare una formazione vera e strettamente legata al lavoro”.