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“Il timido rialzo della curva della produzione industriale, del fatturato delle imprese e del Pil, corrisponde anche ad una inversione di tendenze nelle dinamiche occupazionali che hanno bisogno di essere consolidati e confermati nei prossimi mesi. A questo scopo – sottolinea Melchionna – è necessario rafforzare l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro ed orientare le politiche formative e attive sui settori che dimostrano dinamismo occupazionale. Si tratta di formare i lavoratori in base ai fabbisogni delle aziende, ma anche di rafforzare la loro occupabilità e le loro competenze, a partire dalle fasce più deboli. Rimane il dato assolutamente negativo del Mezzogiorno – puntualizza il Segretario della Cisl – l’area in cui sono anche meno forti le strategie e le politiche per il reimpiego, cui si affiancano significative criticità nelle aree industriali del Nord. Governo, Regioni, Parti sociali – conclude – devono quindi rafforzare impegno e collaborazione per consolidare questi primi dati positivi e per intervenire sulle criticità aggravate dalla crisi: in primis il Sud e l’occupazione giovanile“.