
Ischia – «Chiederò al vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Francesco Rutelli, di impegnarsi per potenziare Thermalia Italia, affinché la borsa del termalismo in corso di svolgimento a Ischia assuma una maggiore valenza e importanza sul piano nazionale». Lo ha detto Vincenzo De Luca, assessore regionale alle Acque Minerali e Termali, intervenendo questa mattina al forum scientifico di Thermalia Italia, la diciassettesima edizione della Borsa internazionale del Turismo termale e del Benessere animata da oltre 1.200 addetti ai lavori, che si concluderà domani al palazzetto dello sport di Ischia. «Nell’arco della prossima settimana – ha aggiunto l’assessore De Luca – si completerà l’iter della legge regionale sul termalismo, presso l’ufficio legislativo. Quindi, al più presto, sarà pronta per essere deliberata in Giunta. Per l’importanza che riveste l’aspetto sanitario delle attività termali, abbiamo previsto norme precise che attengono agli aspetti relativi ai controlli delle attività, della qualità e sicurezza delle stesse, con l’introduzione obbligatoria della figura del direttore sanitario, fatto che non ha precedenti». L’assessore De Luca si è soffermato sulla necessità per «gli enti locali di responsabilizzarsi in maniera definitiva rispetto alla tutela e salvaguardia dell’ambiente nel suo complesso, altrimenti qualsiasi prospettiva di sviluppo e crescita sarà vanificata. In questa ottica bisogna scavalcare le distinzioni tra turismo e termalismo, partendo dal territorio, capovolgendo la cultura di sfondo e guardando al coinvolgimento delle imprese anche utilizzando gli strumenti quali la nuova legge regionale sulla Finanza di Progetto e le risorse aggiuntive offerte dai Fondi Strutturali per il 2007-2013». Passione civile e responsabilità rispetto a risorse, quali le acque termali, «che non sono inesauribili», rappresentano le parole-chiave per la svolta, ha aggiunto De Luca. «La legge regionale sul termalismo – ha sottolineato infine l’assessore Vincenzo De Luca – si pone l’obiettivo, in modo organico e completo, di disciplinare la materia delle acque minerali e termali, nonché le piccole utilizzazioni geotermiche e le acque di sorgenti. La regolamentazione è indispensabile sia perché l’entità delle risorse regionali è notevole, sia perché una normativa organica serve a razionalizzare lo sfruttamento, eliminando l’abusivismo che potrebbe avere gravi ripercussioni sull’intero sistema. Saranno previsti inoltre sistemi incentivanti per il sostegno delle iniziative tese alla creazione di nuovi posti di lavoro».