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Irpinia: pioggia di fondi per arginare il rischio idrogeologico

Roma – Il ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, Alfonso Pecoraio Scanio, ha siglato un decreto inerente al secondo Piano strategico nazionale di mitigazione del rischio idrogeologico. In Campania, stando a quanto si apprende in una nota, sono previsti 15 interventi per un importo di 27.341.000 euro. Questi i Comuni interessati per la provincia di Avellino: Avella, Sperone, Candida, Lacedonia e Melito Irpino. Ed ancora. Previste azioni per la messa in sicurezza della cavità di via Nicolardi a Napoli, un intervento di sistemazione dell’alveo dei Camaldoli che riguarda i comuni di Napoli, Mugnano di Napoli, Villaricca, Calvizzano, Marano di Napoli, Qualiano, Quarto, Giugliano e Pozzuoli, Padula (Salerno), Pollena Trocchia (Napoli), Pozzuoli (Napoli), Salerno, San Cipriano Picentino (Salerno), San Marco dei Cavoti (Benevento), San Michele di Serino, Santo Stefano, Santa Lucia, Serino (Avellino), Serre (Salerno). Gli interventi finanziati riguardano, oltre che la sistemazione di aree franose, alluvionali e valanghive, anche la manutenzione del territorio, la ricostituzione dell’equilibrio costiero, la ricostituzione dell’equilibrio idrogeologico in aree percorse dal fuoco e privilegiano, ove possibile, gli interventi che prevedono l’utilizzo di tecniche a basso impatto ambientale, quali l’ingegneria naturalistica. “Il nostro – ha dichiarato il ministro Pecoraro Scanio – è territorio con un alto livello di criticità in termini di rischio idrogeologico. Investire fortemente in opere per ridurre il rischio sul nostro territorio è, allo tesso tempo, un dovere e un’opportunità. Un dovere perché troppo spesso ci troviamo a piangere i morti o calcolare gli ingenti danni per frane, alluvioni o valanghe, senza che per anni si sia fatto nulla”. Gli interventi finanziati, sottolinea la nota ministeriale, rispondono a precisi criteri concordati dal ministero con le Regioni.

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