Il Comitato Agricoltori Avellinesi ha preso parte alla conferenza stampa del 5 febbraio 2026 al Municipio di Altavilla Irpina, affiancando la posizione dei Sindaci di Altavilla Irpina, Montefusco, Petruro Irpino, Santa Paolina e Tufo, insieme al Coordinamento “Nessuno Tocchi l’Irpinia”. Al centro dell’incontro, la proposta di realizzare un biodigestore nell’area: un progetto rispetto al quale gli amministratori locali nutrono profonde perplessità.
In egual misura, il Comitato sostiene questa linea, sottolineando come un impianto di tale impatto debba essere valutato con estrema cautela, soprattutto in un territorio a forte vocazione agricola, vitivinicola e ambientale.
L’areale del Greco di Tufo DOCG e la Valle del Sabato rappresentano un patrimonio strategico per l’economia irpina. La loro tutela – evidenzia il Comitato, presieduto da Roberto Lauro – oltre che riguardare produzioni di eccellenza, concerne l’identità stessa delle comunità e le prospettive di sviluppo dell’intera zona.
“L’Irpinia è un territorio da valorizzare, non da compromettere. Non può essere trattata come un’area marginale su cui concentrare scelte incompatibili con la sua storia produttiva e con la qualità delle sue filiere”, afferma il Comitato. Difendere questa terra, prosegue la nota, significa proteggere lavoro, salute pubblica, ambiente e futuro.
Per gli agricoltori, dunque, risulta essere indispensabile una pianificazione coerente con la vocazione del territorio, fondata su sostenibilità, tutela della salute e reale coinvolgimento delle comunità nelle decisioni che incidono sul loro destino. Il Comitato Agricoltori Avellinesi ribadisce infine il proprio impegno a sostenere tutte le iniziative istituzionali e civiche orientate alla salvaguardia del territorio e delle produzioni di qualità.
