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Irpinia – Distretto Calitri, Di Milia: “Un futuro oltre il tessile”

Il polo del tessile si prepara a cambiare volto. Multisettorialità è la parola chiave che nella pratica sarà deputata a rivitalizzare il distretto altirpino, allo state dell’arte alle prese, insieme con la filiera della concia, con le maglie insistenti di una crisi dalla quale si intende al più presto venire fuori. E’ questa la strategia che si vuole portare all’attenzione della Conferenza, in programma per la metà del mese di settembre, che vedrà riuniti al tavolo della concertazione provinciale l’assessore alle Attività produttive, Giuseppe Di Milia, Andrea Cozzolino per la Regione, imprenditori del settore e sindacati, per parlare più in generale delle opportunità produttive dell’Irpinia e in particolare delle zone interne. “Occorre partire da un preciso punto della situazione – spiega in merito Di Milia – e, attraverso un supporto tecnico adeguato, valutare cosa è stato fatto finora e quale traiettoria seguire per il futuro”. E, mentre per il polo del Denim, che vede come comune capofila dell’area industriale il centro calitrano, di cui Di Milia è attualmente sindaco, si va avanti con l’opera di urbanizzazione e al più presto si procederà con un nuovo bando per assegnare i restanti quattro lotti (altrettanti sono stati già consegnati), si profila anche una nuova ipotesi di rivisitazione del distretto. Da monosettoriale, e dunque prettamente tessile, dovrebbe infatti diventare multisettoriale, con l’aggiunta ad esempio di importanti comparti come quello della ceramica e della pietra. “Solo così – spiega Di Milia – si può aprire uno spiraglio nella voragine di una crisi che vede coinvolte piccole e grandi realtà”. Al di là dell’area industriale esistente, che è la più grande del ‘cratere’, della Fiera e della partnership con il Patto Territoriale della Baronia, l’artigianato è da sempre il settore più rappresentativo per Calitri e dintorni. Il sistema è costituito dall’integrazione delle filiere produttive, espressione di un processo storico di sviluppo sinergico con altri settori. Calitri, ricca di abbondanti giacimenti argillosi, vanta poi nella produzione della ceramica una tradizione antichissima e i ceramisti sono da sempre non solo una categoria professionale, ma un vero punto di riferimento sociale. Di fatto oggi, a testimonianza di questa antica arte, nel cuore del Borgo Castello, sorge il Museo della Ceramica. Mentre l’attuale produzione di “faenze smaltate” (maiolica), “terrecotte ornamentali” e “laterizi” è senza alcun dubbio una risorsa importante per la cultura e l’economia del comprensorio. Una trasformazione, dunque, di fronte alla quale, come sottolinea Di Milia, anche Palazzo Santa Lucia si è dimostrato più volte aperto e disponibile. Dal punto di vista delle associazioni di categoria: “Conveniamo su questo filone – è la voce della Uil di Tonino Festa –. I fondi sono quelli che sono e bisogna fare di tutto per recuperare le peculiarità locali delle aree interne, soprattutto in vista della programmazione 2007-2013 che dovrà riservare al distretto un’attività oltre il tessile”. Dunque, un’accurata diversificazione distrettuale, basata su reali prospettive di investimento, potrebbe comportare una boccata d’ossigeno per le realtà imprenditoriali ed artigianali locali, che così avrebbero una ragione in più per candidarsi alle opportunità di finanziamento provenienti dal quadro europeo. “Bisogna dare atto – conclude infine Festa – dell’impegno di Cozzolino per le zone dell’entroterra più volte dimostrato”. (di Antonietta Miceli)

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