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Irpinia – Ambiente: l’on. Cosenza chiama in causa Pecoraro Scanio

Attraverso una interrogazione l’on. Giulia Cosenza, in quota An, pone all’attenzione del Ministro all’Ambiente le difficoltà del territorio irpino. La società Snam ha redatto un progetto per la realizzazione di un metanodotto che dovrebbe attraversare per circa venti chilometri i castagneti alle falde dell’Irpinia, in un tracciato che da Serino arriva fino alla zona industriale di Salerno. “Il progetto – premette la Cosenza – ha ottenuto l’approvazione del Ministero delle Attività Produttive, senza considerare che l’impianto attraversa il Parco dei Monti Picentini e alcune zone idrogeologicamente pericolose. Esiste, infatti, uno studio sulle risorse idriche del massiccio del Terminio, in base al quale si evidenzia che il metanodotto può creare danni alle importanti risorse idriche del territorio. L’area è classificata dalla protezione civile ad alto rischio incendi, con il pericolo di distruzione di interi versanti boschivi. A mio parere la realizzazione del progetto comporterà un vero e proprio scempio ambientale che potrebbe far esplodere la rabbia della popolazioni locali”. A questo punto la domanda è d’obbligo: “Quali sono le disposizioni legislative che hanno portato all’approvazione del progetto nel parco dei monti Picentini? Sono stati tenuti nella giusta considerazione i rischi per il territorio e i danni che ne potrebbero derivare in una zona ad alta vocazione turistica? Forse sarebbe stato opportuno individuare un tracciato alternativo per il metanodotto”.

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