Irpinia – C’era una volta il paese, la piccola comunità che all’ombra del campanile svolgeva una fruttuosa attività economica e sociale. Oggi però molti borghi, molte piccole città si stanno svuotando.
Una ricerca della Confcommercio e Legambiente prevede un futuro preoccupante per le miriadi di piccoli comuni italiani: entro il 2016 molti di questi diverranno vere e proprie ghost town, città fantasma a rischio estinzione. Si allargherà la forbice tra l’Italia del benessere e l’Italia del disagio insediativo fatta di comuni che, senza il necessario intervento, saranno destinati al declino.
A rischio i comuni con meno di 10 mila abitanti e ancor più quelli con meno di 5 mila. Entro il 2016 ben 1.650 comuni italiani, diverranno probabili ghost town: un sesto della superficie nazionale, il 4,2% della popolazione.
L’Irpinia, costellata di piccoli borghi e paesi di piccole e piccolissime dimensioni, è ad alto rischio città fantasma (in Campania l’80% dei comuni presenta meno di 10 mila abitanti).
La Confcommercio ha diviso il suo rapporto in 9 gruppi e i dati irpini non sono rassicuranti: dei 119 comuni della provincia di Avellino 98 sono stati inseriti nei gruppi del disagio insediativo e di questi ben 45 individuati come contesti deboli.
Redazione Irpinia
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