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Irisbus, vertice Mise in chiaroscuro: top secret nome imprenditore

Roma – Nessuna nuova assunzione, no all’ipotesi revamping: per l’Irisbus di Flumeri ci sarebbe l’offerta di un operatore italiano che avrebbe un gruppo straniero alle spalle per la produzione di nuovi autobus. E’ quanto sarebbe emerso all’esito del vertice sulla Irisbus convocato nel primo pomeriggio a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico, tavolo al quale hanno preso parte tra i vari i sindacati, il Sottosegretario De Vincenti, il sindaco di Flumeri Lanza, Castano del Mise e i deputati irpini Paris e Giordano.
Sarebbe stata inoltre valutata una eventuale partnership con Breda Menarini: in questo caso, vi sarebbe un acquirente turco che però non renderebbe impraticabile la pista dell’organizzazione di un polo nazionale dell’automotive. Ma il nome dell’imprenditore italiano che vuole Irisbus resta ancora top secret. Ancora in corso il completamento di tutti gli aspetti di natura finanziaria e societaria legati all’operazione. Per il segretario nazionale della Fim Cisl Ferdinando Uliano “… l’incontro di oggi è positivo. Il Ministero, dopo una serie di proposte inconcludenti, pare stia lavorando finalmente ad una proposta che, mantenga la prospettiva nel settore della produzione degli autobus, garantendo così prospettive industriali al sito con impatti occupazionali positivi. Ora è indispensabile costruire per il prossimo incontro tutte le garanzie necessarie per dare concretezza all’operazione industriale, sulle prospettive e verificando l’impatto occupazionale. Per questo ci aspettiamo nel prossimo incontro non solo il nome del nuovo soggetto industriale, ma soprattutto il piano industriale che trovi soluzione occupazionale per tutti i 320 lavoratori che saranno ancora in forza all’inizio del 2014”.

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