Irisbus, la Fiom: “Assenti tutti i ministri, una perdita di tempo”

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“L’incontro presso il ministero a Roma al riguardo della IRISBUS è stato davvero una perdita di tempo, presenti i tecnici con l’assenza totale dei Ministri”. Lo dichiara la Fiom irpina, che osserva: “Gli stessi hanno spiegato le gravi difficoltà economiche che sta attraversando il nostro paese e che non sono in grado oggi di discutere e presentare un piano industriale del rinnovo del parco autobus in Italia. La notizia più scioccante e che i tecnici hanno dichiarato “candidamente” che l’Italia è stata deferita dalla Comunità Europea per i livelli di inquinamento urbano sopra la media invitando l’Italia a presentare un piano di abbattimento dell’inquinamento con il rischio che si incorra in una penalità di 1 MILIARDO e 700 MILIONI di € , sarebbe assurdo e deleterio per tutta la Nazione. La questione, più volte da noi denunciata, è nelle mani dei politici italiani sia di coloro che sono al governo che all’opposizione. Si smetta di continuare a fare passerelle davanti allo stabilimento e interrogazioni parlamentari che non portano nessun risultato, servono azioni concrete nei confronti del Governo. La politica Irpina, Regionale e Nazionale, i nostri Sindaci, Assessori provinciale e Regionali, Onorevoli e Senatori dimostrino una volta per tutte di fare bene il proprio “mestiere” di rappresentante degli interessi Nazionali, perché la vertenza IRISBUS è una vertenza Nazionale. Bisogna incalzare il Governo perché presenti un piano industriale del trasporto e rinnovo autobus. Il giorno 3 Agosto chiediamo la presenza “obbligatoria” dei Ministri coinvolti nella vertenza, la presenza autorevole del presidente della Conferenza Stato-Regione, sarà quello il giorno della verità e sarà anche il giorno in cui capiremo quanto e quale impegno hanno dato i nostri politici. La vertenza continuerà con il presidio e le azioni sindacali che con il consiglio di fabbrica si decideranno per continuare a sperare di trovare la soluzione alla difesa dei 700 lavoratori della Irisbus e dell’economia Irpina”.

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