
“Come previsto dalla peggiore delle ipotesi avanzate dalla Uil alla vigilia dell’incontro di oggi a Roma, la convocazione del tavolo presso il Mise si è rivelato un ennesimo bluff del Governo”. Così il segretario provinciale della Uil Franco De Feo. “Il Ministro Paolo Romani ha provato a farci ingoiare con il ricatto della sospensione per tre mesi della procedura di dismissione dello stabilimento la soluzione “De Risio”. Questa la proposta avanzata oggi a Roma ai sindacati e ai lavoratori della Irisbus. Il sindacato unitariamente ha ribadito il suo no con forza a quello che nei fatti è il piano proposto dalla stessa Fiat e che metterebbe a rischio centinaia di posti di lavoro. Per quanto ci riguarda resta valida l’ipotesi già avanzata di un impegno finanziario da parte del Governo che darebbe possibilità allo stabilimento di respirare in una fase di crisi. Siamo disposti ad accettare una soluzione transitoria a patto che si ritrovi la strada della trattativa e che questo Governo si decida a scendere in campo per fare la parte che gli compete. E’ inaccettabile che chi dovrebbe tutelare i lavoratori, da oltre due mesi senza stipendio e che rischiano il loro futuro lavorativo, si limiti a fare da portavoce alla Fiat. La mediazione messa in campo oggi non è credibile per questo andiamo avanti con la mobilitazione e con la protesta, in attesa di una convocazione a Palazzo Chigi”.