
Domani è’ il giorno di Serge Latouche. Nel pomeriggio, alle ore 16,00, presso il salone della sede provinciale della Cgil di Avellino, si terrà l’incontro con l’economista francese, noto come il teorico della “Decrescita Serena”. Latouche sarà in Irpinia nell’ambito delle iniziative organizzate dalla federazione internazionale “Città sociale”. Nel corso della tappa, grazie anche alla ferma volontà del segretario provinciale, Vincenzo Petruzziello, di averlo ospite presso la Camera del Lavoro di Avellino, dedicherà un’ora per incontrare i delegati della CGIL irpina e quelli della Irisbus di Flumeri, presso la sede del sindacato. All’incontro prenderanno parte i quadri dirigenti del sindacato. I saluti saranno affidati al segretario provinciale Vincenzo Petruzziello. Previsti gli interventi di una lavoratrice precaria della scuola, un lavoratore ed una lavoratrice della Irisbus di Flumeri, del responsabile dell’Osservatorio sulla città della CGIL, Pietro Mitrione e del responsabile dell’archivio storico della CGIL di Avellino, Giovanni Marino. “Ci confronteremo con lo studioso – spiega Petruzziello – sui temi dello sviluppo, sui nuovi modelli di crescita e sui principi che ispirano il pensiero di Latouche che rappresentano un nuovo modo di analizzare la realtà e di proporre una soluzione ai problemi. Latouche non si limita all’enunciazione di uno slogan, quale quello della “Decrescita Serena” ma espone con chiarezza il nodo della società odierna e degli apparati produttivi, mirando al cuore del problema che consiste nella redistribuzione delle ricchezze, nella gestione bilanciata dei fabbisogni rispetto alle risorse scarse. Un sindacato moderno come la CGIL deve raccogliere la sfida dei nuovi pensieri, sapendo coniugare al meglio i principii con le esigenze delle classi sociali che rappresenta. Non c’è modo migliore di confrontarsi con il nuovo pensiero di Latouche, se non calandolo nella realtà del territorio. Il legame con il territorio e la “decentralizzazione” sono temi che Latouche espone nella sua dottrina in maniera chiara e sicuramente con cognizione di causa. Sono temi che anche la CGIL di Avellino ha fatto propri – spiega Petruzziello – applicandoli nel corso delle numerose e frequenti azioni sindacali che hanno caratterizzato la vita della CGIL negli ultimi mesi. Dal pensiero di Latouche arrivano anche gli spunti per ripensare allo stato sociale, emergenza dei nostri giorni, a come fronteggiare la depressione economica che in Irpinia ha avuto effetti pesanti e sconvolgenti per una larga fascia sociale. Latouche riafferma in maniera nuova i principi della solidarietà e della cooperazione, la CGIL – conclude Petruzziello – non può non essere sensibile a tale confronto, avendo nel proprio DNA tali principi, che vanno sicuramente attualizzati e resi confacenti alle nuove prospettive di sviluppo”.