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FOTOGALLERY D’Alema ad Avellino per Irisbus e Patto per lo sviluppo
Nel capoluogo avellinese D’Alema ha incontrato i rappresentanti delle forze sociali ed imprenditoriali che hanno dato vita al Patto per lo sviluppo, documento di programmazione condivisa scontratosi nei mesi scorsi con l’indifferenza della Regione fino ad essere definitivamente cestinato. “Si tratta di un segnale di collaborazione molto positivo – ha premesso -, che rimanda alla necessità di tornare a discutere del Mezzogiorno e di una politica meridionalista dopo i governi nordisti del centrodestra”. Nel sottolineare la volontà di sostenere il documento, principalmente in relazione alle questioni relativa al rilancio dell’industria e delle infrastrutture, l’esponente del Pd ha scelto di non sbilanciarsi troppo: “Spetta ai democratici irpini discutere dei progetti per l’Irpinia”. Ciò nonostante ha evidenziato di aver riscontrato nella provincia il dilagare di “una condizione allarmante, in cui alla crisi dell’industria si affianca quella sociale, con il precariato, la disoccupazione giovanile e l’emigrazione”.
Per l’occasione Massimo D’Alema non ha risparmiato un giudizio sulla recente manovra “Salva Italia”, varata dal governo Monti. “Lavoreremo per renderla più equa – ha annunciato – soprattutto per quanto riguarda l’adeguamento delle pensioni ed i lavori usuranti”. Quindi, l’auspicio di un governo di centrosinistra che, dopo la fase di emergenza guidata da Monti, “possa applicare le scelte politiche necessarie”. Di qui un nuovo messaggio all’Udc di Casini e De Mita. “Ho più volte proposto un’ampia alleanza. Poi, però, spetterà all’Udc decidere”