Irisbus e Alta Capacità, la proposta del Pd per la vertenza Irpinia

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Irisbus ed Alta Capacità per rilanciare lo sviluppo in Irpinia. Alla prossima conferenza nazionalde lavoro del Pd, i democratici irpini consegneranno una duplice proposta al segretario nazionale Pierluigi Bersani. Innanzitutto – si legge nel documento siglato – “dare una soluzione alla vicenda Irisbus in direzione della conservazione, come unico presidio produttivo nazionale di pullman per il servizio pubblico, dello stabilimento in Valle Ufita ed avere certezze da parte della FIAT del ruolo dello stabilimento Fma di Pratola Serra”; quindi “confermare le scelte dei precedenti governi sulla strategicità della trasformazione ad Alta Capacità della tratta ferroviaria Napoli-Bari e legare ad essa la “porta” che la apre all’Irpinia per garantire un ri-attrezzamento complessivo dell’area (piattaforme logistiche beneventana ed ufitana e collegamento dell’autostrada Napoli-Bari con la Salerno-Reggio Calabria attraverso il completamento della Contursi-Grottaminarda) respingendo la richiesta della Regione Campania di modificare il tracciato che ad oggi escluderebbe l’Irpinia.
Per l’occasione Bersani incontrerà una delegazione di operai dello stabilimento irpino.
In serata, presso l’ex Chiesa del Carmine di Avellino, le due direttrici sono state dibattute dai vertici del partito con le forze sociali e datoriali. Presenti, tra gli altri, la segretaria provinciale del Pd, Caterina Lengua, il senatore Enzo De Luca, la consigliera regionale, Rosa D’Amelio, i segretari di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Vincenzo Petruzziello, Mario Melchionna, Franco De Feo e Costantino Vassiliadis, e il segretario provinciale della Cna, Lucio Fierro. “Scopo del confronto – ha spiegato in apertura l’esponente provinciale del Pd, Generoso Bruno – è ristabilire la centralità del lavoro nel dibattito e nella proposta politica del partito”. Nell’Irpinia delle mille vertenze, il senatore Enzo De Luca ha sottolineato la necessità di fare quadrato tra politica e sindacato. “La crisi irpina è figlia di quella europea – ha ricordato – Concentriamoci su pochi punti fondamentali analizzati alla luce della legislazione nazionale”.

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