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Quale la natura di questa nuova proposta? “E’ noto che il Governo ha destinato con la Legge di Stabilità 100 milioni per il trasporto pubblico in Italia – ha spiegato Di Maulo – una cifra che è un’elemosina. L’Italia dunque non investirà sugli autobus. Non escludiamo a questo punto una riconversione industriale per l’Irisbus che è uno stabilimento pronto ad attuare altre forme di produzione. La proposta al vaglio del Mise però dovrà essere seria, concreta e garantire gli attuali posti di lavoro”.
Così invece il segretario provinciale della Fismic Giuseppe Zaolino: “Sinora sono state fatte troppe chiacchiere. Se il Ministero sta discutendo del piano finanziario e delle capacità della nuova proposta vuol dire che sta facendo le cose per bene. Dopo Fiat non vogliamo speculatori alla Irisbus”.
A presenziare al convegno anche Giuseppe Sangiovanni, coordinatore della segreteria dell’assessore regionale Severino Nappi, che ha rivelato: “Domani è previsto un incontro a Roma al quale parteciperanno anche il viceministro De Luca, il Governatore Caldoro e il presidente di Confindustria Squinzi. In quella sede verranno valutate anche le manifestazioni di interesse per l’Irisbus e vedremo la fondatezza e l’impegno di questi nuovi imprenditori. Come Regione – ha concluso – abbiamo garantito gli ammortizzatori sociali fino a giugno 2014 e contiamo di prolungarli fino a fine 2014”. (@antopirolo)