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“Allo stato delle cose sembrano profilarsi tre certezze per il futuro dell’ormai ex Irisbus: la prima ? che lo stabilimento di Valle Ufita riprenderà a costruire autobus, seppure di tipo diverso da quelli che si costruivano una volta e con l’apporto della fabbricazione cinese delle parti di carrozzeria; la seconda è una parziale riconversione funzionale al revamping; la terza ? che saranno mantenuti gli attuali livelli occupazionali. È molto, è sufficiente, è poco? Crediamo che ogni ragionata valutazione non possa prescindere dall’attuale condizione della Irisbus, per cui tutto ciò che arriva è un passo avanti rispetto all’esistente. Tuttavia, non possiamo non rinviare l’opinione complessiva sull’operazione alla verifica degli stati d’attuazione del piano industriale, che resta il punto cruciale insieme al piano finanziario”.
“De Vincenti ha detto che i soldi ce li metterà la King Long Italia, che detiene l’80-85% del nuovo pacchetto azionario; e questo era scontato. Un’opinione complessiva maturerà solo alla fine di giugno, con la definizione degli accordi tra la Newco e le parti sociali. Fino ad allora il nostro giudizio è positivo ma prudente. Riteniamo, infine, che le parti sociali e le parti istituzionali centrali e locali abbiano il dovere di incoraggiare il prosieguo dell’operazione, con tutte le verifiche che una questione così complessa e delicata richiede”.