“No alla chiusura della Irisbus di Flumeri. Rilancio dell’azienda attraverso l’utilizzo delle risorse del Fas (Fondo aree sottoutilizzate) e soluzioni immediate che garantiscano i lavoratori dello stabilimento irpino, l’unico del Paese in cui si producono pullman”. Resta ferma la richiesta del senatore Enzo De Luca in merito alla drammatica questione della Irisbus di Flumeri. “E’ in corso a Roma un incontro tra Governo e sindacati e ribadiamo la necessità- sottolinea De Luca – di limitare la cassa integrazione per gli operai a un periodo non superiore ai sei mesi e avviare un piano di ammodernamento e ristrutturazione della fabbrica, che va inquadrato nell’ambito di un più ampio piano industriale da predisporre su scala nazionale, per tutte le fabbriche italiane, nel rispetto di quanto stabilisce l’Unione Europea, pena l’ammenda di un miliardo e 700.000 euro”. “Nessuno deve e può chiudere gli occhi davanti al dramma che vivono migliaia di famiglie, cancellando la speranza di intere generazioni”. ” De Luca ha poi commentato la decisione del Ministero dello Sviluppo economico di non far partecipare all’incontro i parlamentari nonché i sindaci e i rappresentanti sindacali del territorio. Non è certo questo il modo corretto per mantenere i rapporti con l’istituzione parlamentare e con i rappresentanti del territorio in una delicata fase della trattativa”. Inoltre, De Luca ha chiesto al Ministro Maroni di “rispondere delle cariche compiute contro i lavoratori dell’Irisbus che manifestavano a Roma. Si tratta di un atto grave e inaccettabile”.
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