![]()
Nella risposta, ripercorrendo le tappe della vicenda a partire dal 7 luglio 2011, data in cui Fiat ha annunciato la volontà di dismettere, cedendo, lo stabilimento irpino, si elencano gli incontri e i confronti con rappresentanti della Fiat e del sindacato che hanno visto come protagonista il ministero guidato da Passera. “Si proseguirà nella ricerca di investitori interessati a insediarsi sul sito, valutando con priorità eventuali imprenditori interessati alla produzione di autobus, senza escludere aziende attive in altri settori che assicurino, ugualmente, la tutela occupazionale”, si legge nel testo. E in conclusione: “Il Ministro dello sviluppo economico continuerà a seguire, come sempre, con particolare attenzione l’evolversi di questa vicenda resa ancora più difficile dalla crisi che sta attraversando il nostro Paese. Non sono poche le difficoltà che tutte le aziende stanno affrontando, ma una particolare attenzione va proprio a quelle imprese come la Irisbus che operano in aree di maggiore criticità”.
“Il Governo non può restare a guardare davanti a un caso come questo, che interessa il futuro di tutto il Paese – aggiunge De Luca – Per quanto mi riguarda, continuerò a mantenere alta l’attenzione sulla questione e a sollecitare un intervento che dovrebbe essere finalizzato prima di tutto a rassicurare gli oltre settecento operai, più l’indotto, che qualificano lo stabilimento irpino, azienda storica del Mezzogiorno, l’unica che produce autobus in Italia”.