Intesa nel Pd: Nicolais alla Provincia, Bassolino a Strasburgo?

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Napoli: il dado è tratto. Almeno sembra. Secondo un articolo apparso sul Corriere del Mezzogiorno, le idee del Presidente Berlusconi cadrebbero ad hoc per ‘perorare la causa’ del presidente della Regione Campania Antonio Bassolino. In questo caso, sotto i riflettori, ci sarebbe la modifica normativa che consentirebbe il doppio incarico ai governatori e ai Ministri. Insomma, una finestra spalancata sul panorama di Strasburgo.
Sembra infatti che al termine della trasmissione Annovero di giovedì scorso – sempre secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno – nell’intrattenersi con alcuni cronisti, Bassolino si sarebbe lasciato sfuggire: “Se fanno la legge, non ho problemi”. Un chiaro segnale della volontà di correre alle europee. Contestualmente però resta la coerenza di chi non vuole tradire la parola data a Palazzo Santa Lucia: “resto per terminare il mio lavoro”.
Se dovesse lasciare prima della fine del mandato, la scappatoia potrebbe essere il nuovo Statuto regionale che permette all’esecutivo di rimanere in piedi con la guida del vicepresidente Antonio Valiante. In questo caso però il governo avrebbe la possibilità di impugnare lo statuto.
Altro scoglio è quello rappresentato dallo Statuto del Pd nazionale secondo cui “gli iscritti non possono far parte contemporaneamente di più di un’assemblea elettiva e di un organo esecutivo, tranne i casi in cui questo sia strettamente richiesto da una delle cariche istituzionali ricoperte”.
Ovviamente esistono le deroghe. E il caso Bassolino entrerebbe nelle ‘eccezioni che confermano la regola’ con un peso politico pari al 35 per cento di consensi raccolti in piena emergenza rifiuti per le politiche nella sola Napoli.
Il governatore non si è schierato apertamente per nessuno dei tre candidati (Nicolais, Allodi, Vozza). In termini pratici, comunque, sembra che si sia giunti ad un accordo: Nicolais dovrebbe essere candidato della neonata coalizione di centrosinistra alla Provincia e Bassolino alle Europee. Un’intesa che getta fango sulla presunta rottura tra i due. Sul fronte casertano, in seguito alle dimissioni di Sandro de Franciscis, sembra oramai vicinissimo il commissariamento ma se si dovesse votare, il Pdl in accordo con l’Udc dovrebbe presentare Domenico Zinzi. E questo farebbe cambiare lo scenario anche nella provincia di Napoli dove l’Unione di Centro ritirerebbe Gennaro Ferrara e lascerebbe via libera a Giuseppe De Mita per un posto al Parlamento europeo.

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