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Intercettazioni – ‘Spiati’ in diminuzione a Sant’Angelo e Ariano

Avellino – In controtendenza con le altre province campane, diminuiscono gli intercettati in Irpinia. A rivelarlo è uno studio pubblicato dall’Istituto Demoskopika che ha analizzato i dati più recenti relativi alle intercettazioni telefoniche in Campania.
Secondo quanto riportato nella ricerca, il ‘Grande Orecchio’ nell’ultimo quinquennio (2003/2007) ha controllato circa 60mila utenze, con un incremento del 157,4 per cento (la media nazionale sfiora il 66 per cento) e un costo complessivo pari a poco meno di 95 milioni di euro.

Nel circondario di Napoli il maggior numero di controllati, a Nocera Inferiore e a Benevento la crescita più sostenuta, mentre si registrano a Sant’Angelo dei Lombardi e Ariano Irpino i fenomeni in controtendenza.

Le persone ‘spiate’ in Campania rappresentano l’11,5 per cento sul totale delle intercettazioni telefoniche, ambientali e informatiche italiane, pari a oltre 515mila.
Infine, si riducono nel quinquennio preso in esame, i costi delle intercettazioni messe in campo dallo Stato per contrastare il crimine organizzato e il malcostume in Campania: circa 95 milioni di euro con una flessione rispetto al 2003 pari al 35,9 per cento a fronte di una calo italiano dell’11,5 per cento.

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