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Inquinamento, Imbriano: “Maggiore attenzione da parte delle Asl”

Avellino – Dopo i dati, relativi all’inquinamento dell’area di Pianodardine, diffusi dall’Assessore Fierro, e il blitz dei Carabinieri a Solofra sul lavoro nero, interviene Rifondazione Comunista. “In questi giorni –afferma Gennaro M. Imbriano, Segretario provinciale del PRC- abbiamo potuto constatare quali sono, in pezzi importanti dell’apparato produttivo irpino, le reali condizioni di lavoro e di inquinamento. Adesso, dopo l’ennesima operazione delle Forze dell’Ordine e dopo la visione dei dati elaborati dall’Arpac, nessuno può continuare a dire che è tutta una bufala o peggio di non sapere”. “Evidentemente –continua Imbriano- c’è una parte non piccola del sistema imprenditoriale di questa provincia che pensa di reggere la concorrenza abbattendo i costi sociali e ambientali, e che vorrebbe competere con i paesi in via di sviluppo sfidandoli sul terreno della cinesizzazione del lavoro. Tutto questo è assolutamente inaccettabile. La politica, i sindacati, gli imprenditori onesti hanno il dovere di denunciare con forza questa condizione avanzando una seria proposta di riconversione del modello industriale. Certo, l’approvazione, da parte del Parlamento, del testo unico sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro è un fatto assolutamente positivo, ma ora, anche grazie all’assunzione di altri 300 nuovi Ispettori del lavoro previsti dalla legge, bisogna intensificare l’azione di controllo sul territorio”. Secondo il Segretario di Rifondazione, le analisi ambientali già condotte su Pianodardine, vanno estese a tutte le aree industriali della provincia prevedendo anche una seria operazione di bonifica. “In questa sfida difficilissima – conclude – le ASL, finora, hanno fatto davvero troppo poco: occorre un impegno più incisivo da parte loro. L’Assessore Montemarano dovrebbe indicare come priorità la sicurezza ambientale e dei luoghi di lavoro: farebbe bene a sbloccare le assunzioni dei Tecnici della Prevenzione che attualmente, in Campania, sono ben al di sotto degli organici previsti. A me pare insomma che, prima che di campi da tennis e parco giochi, nelle nostre aree industriali ci sia un assoluto bisogno di legalità, di rispetto dell’ambiente e della dignità dei lavoratori”.

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