Iniziata la tre giorni Pd per la tutela dei luoghi e territori

0
184

Andretta -Folta presenza per l’inizio della tre giorni del Pd ad Andretta tra cittadini, dirigenti di partito ed amministratori. In platea, Alberta De Simone, Aldo Romei, D’Addesa, Maselli, Giandonato Giordano. L’avvio dei lavori è toccato a Pasquale Gallicchio, che ha presentato la tre giorni di Andretta, sottolineando l’importanza dell’agire politico nei territori. Da questo si è passati subito alle questioni legate alla quotidianità dei territori, che sempre più, si vedono defraudati dei diritti primari di sopravvivenza, quali i presidi sanitari di base (i riferimenti sono andati alle questioni degli ospedali di S. Angelo dei Lomb. e Bisaccia). Inoltre, sono state richiamate le tante iniziative messe in campo dal Pd, tra lavoro dei dipartimenti e dell’attenzione rivolta ai territori, esempio su tutti la prima direzione provinciale del partito tenutasi a Bisaccia. Stimolanti e non consuete le domande ed coordinamento del dibattito da parte di Christian Masiello. Il primo dei relatori ad intervenire, come padrone di casa, è stato il sindaco di Andretta, Caruso, che ha sottolineato con gran forza la sua posizione, come quella di tutti i sindaci dell’area, contro l’apertura del sito del Formicoso, rilanciando, come la partita che si sta giocando sia tutta legata alla questione della salvaguardia dei diritti primari, quali l’ambiente, il territorio, ma più in generale alla sopravvivenza delle piccole comunità. Inoltre, ha sottolineato come ci sia stato il rifiuto secco alla proposta del presidente Berlusconi, il quale ha offerto come contropartita, alla apertura della discarica, 50 posti di lavoro. Ha suscitato non poche reazioni di dissenso, l’intervento del segretario della CISL Melchionna, il quale, con rammarico avverte l’impossibilità di evitare uno scempio sul territorio, e quindi invitando i Sindaci ad essere “attenti” alle contropartite da ottenere come risarcimento. Di tono radicalmente diverso, l’intervento del sindaco di Lioni, Rodolfo Salzarulo, indignato dalla non applicazione dell’ordine del giorno presentato al Senato da parte del sen. De Luca. Salzarulo, ha affrontato, successivamente la questione del depauperimento territoriale, e di come la provincia abbia già dato abbastanza affondando anche un duro l’attacco alle logiche decisionali del governo centrale e regionale, spesso motivate da mere logiche ragionieristiche, che hanno ridotto il trasferimento diretto ai piccoli Comuni dal 2001 ad oggi, dal 30% al 70%. Grande apprezzamento da parte di Angelo Giusto all’iniziativa del Pd, che si è fatto carico di aprire la vertenza Irpinia. L’analisi è stata tutta incentrata sulla occupazione da parte dei poteri forti delle istituzioni, che erano accusate di essere gestite dai partiti che per Giusto, sono gli unici deputati alla creazione di un fronte politico contro le scelte scellerate da parte del governo. Non è mancato l’affondo durissimo nei confronti degli esponenti della PDL e dei Popolari di Centro, per la scelleratezza messa in atto nel determinare lo scioglimento dell’ente provincia in una fase così delicata. Inoltre, ha sottolineato come la provincia rispetto ad una produzione del 5% dei rifiuti, si vede assegnare più del 20% degli impianti. Giusto si è dichiarato “duramente” contrario al federalismo fiscale, invitando tutti a prendere atto che non tutte le forze politiche sono sullo stesso piano programmatico, sottolineando la necessità di far emergere le ipocrisie comportamentali da parte di tanti parlamentari del centro destra, che si dicono contrari nei territori alla discarica, mentre in parlamento votano a favore del decreto che individua le discariche in Irpinia. Ha espresso amarezza e rabbia ilsindaco di Lacedonia Rizzi – che ha ricordato come il suo Comune abbia raggiunto una percentuale di differenziata pari al 84,7%, ben al di sopra delle media nazionale. Nonostante ciò, Rizzo ha dichiarato di sentirsi preso in giro nell’ultimo incontro avuto con il presidente Berlusconi, che a suo dire, non ha alcuna conoscenza del territorio. Sulla stessa linea l’intervento dell’esponente dell’UDC iprinio Angelo D’Amelio, che ha fatto un accorato appello per il recupero di un ruolo primario da parte della politica, di quella politica meno attenta alla spartizione dei poteri e più rivolta alla comprensione e risoluzione dei problemi della gente. Il sovvertimento democratico è stato il punto chiave delle posizioni del demitiano Giuseppe Solimine, che si è detto pronto a dialogare con tutte le forze del centrosinistra, su programmi e soluzioni per questo territorio, rimettendo di nuovo al centro l’Irpinia. In definitiva, apertura al Pd per scongiurare la presa delle istituzioni da parte delle forze legate a queste logiche di governo, che hanno eletto un numero cospicuo di parlamentari che non avvertono alcun legame con il territorio. Solidarietà e plauso da parte del segretario della CGIL, Petruzziello, che ha richiamato l’attenzione sulla definizione di una nuova logica di programmazione per il territorio. Per Capozza,sindaco di Morra l’Irpinia paga il prezzo di un territorio poco abitato e il prezzo di parlamentari che catapultati in questo territorio, rendono i cittadini privi di rappresentanza parlamentare. Le conclusioni sono state affidate a Luigi Anzalone che ha affrontato la questione dal punto di vista del paesaggio, richiamando tutti ad un dialogo forte tra e fra le istituzioni al fine di scongiurare danni all’Irpinia. Programma di Venerdì – 12 settembre – ore 18.00 “Tra realtà e percezione. I luoghi vuoti”* Presiede Toni Ricciardi intervengono Franco Arminio – Francesco Barra – Salvatore Biazzo – Antonio Porcelli –Marco Lombardi editorialista Repubblica – Ivana Picariello – Franco Vittoria – Gianluca Galasso *sarà proiettato l’ultimo cortometraggio di Franco Arminio.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here