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Influenza, picco tra fine gennaio e inizio febbraio

La stagionale si sta comportando come negli anni precedenti alla pandemica. L’autorità sanitaria sconsiglia gli antibiotici; per febbre, tosse e raffreddore usare farmaci sintomatici. Il contagio si evita anche con precauzioni igieniche di base. Colpiti dai 3 ai 5 milioni di italiani.
Influenza, il picco a fine mese Il ministero: no a rimedi omeopatici Altrove fa più paura, in Italia invece l’influenza stagionale si sta comportando come tutti gli altri anni, con la curva epidemiologica che dovrebbe raggiungere il suo picco tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. In totale, stimano gli esperti, potrebbe colpire tra i 3 e i 5 milioni di italiani; tuttavia sono già molti quelli che già durante le vacanze di Natale sono stati costretti a letto dai virus stagionali.
Il picco a fine mese – “Dai dati che abbiamo finora – dice Gianni Rezza, epidemiologo dell’Istituto superiore di sanità – l’andamento è quello tipico delle stagioni influenzali.
L’Iss invita tutti a non abbassare la guardia e ad adottare le minime precauzioni e osservare quelle norme igieniche che consentono di evitare rischi inutili. Lavarsi le mani molto spesso per evitare il contagio, vestirsi a foglia di cipolla per adattarsi a tutte le temperature e, infine, evitare di tossire e starnutire vicino ad altre persone, stare il più possibile lontano da posti chiusi e affollati. Perché dall’influenza ci si difende sia con il vaccino sia con semplici precauzioni quotidiane.
I sintomi – quelli più comuni sono rappresentati da febbre uguale o superiore ai 38 gradi, raffreddore, tosse secca, cefalea e dolori diffusi”. Inoltre,cresce bene alle temperature più basse (35,6°C); si trasmette dall’individuo ammalato a quello sano per via aerea, ovvero con tosse, starnuti, parole, etc; ha un periodo di incubazione che varia da uno a cinque giorni; il paziente ammalato è infettante già due giorni prima della comparsa dei sintomi e fino a quattro, cinque giorni dopo la comparsa della sintomatologia.
Le linee guida del ministero – “L’influenza va via da sola”, dice il ministero. Per cui sono cinque i consigli principali. No agli antibiotici, non affidarsi a terapie non convenzionali come l’omeopatia, non somministrare ai bambini farmaci per adulti, dare l’aspirina ai minorenni sotto controllo medico, vaccinare gratuitamente i più deboli, cioè i cittadini sopra i 65 anni, i malati cronici e i bambini con patologie a rischio.(repubblica)

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