Prima tra le province della Campania, l’Irpinia viene inserita nella fascia di livello medio-basso della graduatoria nazionale stilata dal centro studi nazionale di Confindustria. Avellino è all’86esimo posto con un indice di 72.9.
Il rapporto ha riferimento ad un indicatore comune che incrocia sei voci: posti di lavoro, depositi bancari, grande distribuzione, consistenza delle imprese, spese per spettacoli e esportazioni. Resta alto il divario tra Nord e Sud nello sviluppo economico e sociale. Tra le due aree del Paese ci sono 42 punti di divario. A fronte di una media del Paese pari a 100 il Nord può contare su un indice di 114,9 mentre il Sud si ferma a 72,2. Avellino è dunque appena più in alto della media meridionale, davanti a Salerno (indicatore di 71.5, 88esimo posto), Napoli (67.4, 96esimo posto), Benevento (63, 100esimo posto) e Caserta (57.6, 106esimo posto, penultimo in Italia).
La Regione più sviluppata risulta la Valle d’Aosta con un indicatore di 132.8, la più arretrata la Calabria con 66, mentre la Campania è al 67,7.
Redazione Irpinia
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