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Un mese fa è così comparso su Facebook il falso profilo di una giovane donna scozzese chiamata Emma. Un’identità creata appositamente per diventare un’esca per Stuart Slann che, nonostante il matrimonio, è caduto nella trappola. Ogni giorno e ogni notte, i messaggi scambiati sul popolare social network hanno fatto crescere un flirt fittizio, ma decisamente vero per l’uomo che, dopo tre intense settimane, ha deciso di voler conoscere Emma. Fissato il giorno e il luogo dell’incontro, Slann è partito dalla propria casa di Sheffield (Inghilterra) ed è salito in auto diretto verso Aberdeen (Scozia), ma quando è giunto all’indirizzo non c’era nessuno ad aspettarlo. Dopo aver aspettato altre tre ore, lo ha raggiunto la telefonata del duo di Liverpool che lo ha deriso via cellulare e poi ha caricato la registrazione video su YouTube, ora cancellata. Dopo 1.200 chilometri percorsi complessivamente e oltre un giorno di viaggio trascorso sulla strada, le conseguenze più gravi dello scherzo si sono abbattute al ritorno quando, proprio per la viralità del video, la notizia della fuga d’amore è giunta alle orecchie della moglie che ha immediatamente allontanato Slann da casa, chiedendo il divorzio.