
La terra è stata da sempre sostentamento per popolazioni, come quella irpina, dedita all’agricoltura. Negli ultimi mesi sono aumentate le morti causate dal ribaltamento dei trattori. A prendere la parola è l’associazione dei costruttori di macchine agricole: “Gli incidenti con i trattori sono un problema reale, e lo stiamo denunciando in tutte le sedi. – ha affermato il presidente dell’Unacoma Massimo Goldoni – Non si tratta però di trattori nuovi, prodotti a norma di legge, con cabine di protezione, rollbar, cinture di sicurezza e sistemi elettronici di controllo, ma di vecchi “pezzi di ferro”, fuori da ogni standard ma che circolano ancora numerosissimi nelle nostre campagne”. Nella nostra regione infatti si contano circa 101.000 trattori circolanti, dei quali circa 71.000 vecchi di oltre 20 anni, in molti casi anche di 30/40. Macchine obsolete per le quali non esiste alcun sistema di revisione. Secondo i dati Asaps, negli ultimi 2 mesi ci sono stati 5 episodi nella sola regione Campania, circa l’8 per cento del totale nazionale. L’ultimo decesso in Irpinia, causato dal ribaltamento di una macchina agricola, è dello scorso giovedì. A perdere la vita un 63enne di Mirabella intento alla raccolta del grano.
“L’osservatorio sulle morti verdi costituito presso l’Asaps – afferma Goldoni – è una iniziativa utile, ma voglio ricordare che sulla questione della sicurezza delle macchine agricole sono impegnati tutti i maggiori enti istituzionali, l’Ispesl, l’Inail, l’Enama (Ente nazionale per la meccanizzazione agricola, capofila della rete europea degli enti certificatori Entam), e che sul problema della sicurezza esistono importanti iniziative legislative, come quella proposta agli inizi di aprile dalla commissione parlamentare d’inchiesta sugli infortuni nel lavoro finalizzata alla sostituzione o messa in sicurezza dei mezzi agricoli”.