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Dai primi rilievi è emerso che il conducente del fuoristrada, in viaggio lungo la spiaggia di Fraser Island sulla costa est dell’Australia, per evitare un’onda avrebbe compiuto una manovra improvvisa, causando il ribaltamento della vettura ed il rotolamento della stessa per oltre 50 metri sulle dune. Il primo impatto è stato letale per la giovane di Montella. Altri 4 turisti che erano a bordo del fuoristrada con la 27enne, sono stati trasportati in elicottero all’Alexandra Hospital di Brisbane con lesioni al collo ed alla colonna vertebrale.
Il gruppo si era accampato pochi giorni prima in una zona poco lontana nota come Cathedral Beach. Successivamente il tour sarebbe dovuto proseguire in fuoristrada lungo le coste australiane. Un portavoce della Bay 4WD, la ditta che ha noleggiato il 4×4 alla comitiva di 11 turisti europei, ha confermato che, come da prassi, al gruppo e all’autista del mezzo sono state impartite precise lezioni di sicurezza alla guida prima della partenza.
John Bush, titolare della Bay 4WD, ha detto che quello di sabato è stato il primo incidente mortale in 22 anni di attività: “Non sappiamo ancora cosa è successo – ha riferito – Chiunque noleggia uno dei nostri mezzi è tenuto a seguire un breve corso di guida in sicurezza di circa 30 minuti. Siamo molto turbati e dispiaciuti per quanto accaduto. Esprimiamo solidarietà ai familiari delle persone decedute”.
A Montella, cittadina di origine di Concetta, è dolore e sgomento. “E’ una grande perdita per tutti noi – ha riferito l’ex primo cittadino Salvatore Vestuto – Siamo vicini alla famiglia: il padre, Carmine, è un nostro grande amico e quella ragazza era così dolce. Era una figlia della comunità montellese”. Concetta Dell’Angelo aveva da poco portato a termine gli studi in economia e commercio. Dopo la laurea aveva raggiunto Dublino per un master. Grazie a quel corso era riuscita anche ad inserirsi nel mondo del lavoro e, per alcuni mesi aveva trovato impiego presso una banca irlandese. In Australia si trovava per un soggiorno-studio. “Perdere un figlio è un dolore atroce – continua Vestuto – è come perdere una parte di sè. Sopratutto quando il dolore di coglie in una maniera così improvvisa. A pensare che lei era in Australia per studio, per divertimento, per la vita…”. Il Consolato italiano in Australia e le Autorità locali stanno facendo il possibile per accelerare il rientro della salma in Italia e per dare degna sepoltura alla giovane.