Irpinianews.it

Incendi, l’Irpinia cambia strategia: squadra Aib spostata ad Avellino per interventi più rapidi

Con l’estate alle porte e il rischio incendi destinato ad aumentare, i Vigili del Fuoco di Avellino riorganizzano il dispositivo di contrasto agli incendi boschivi. A determinare il cambio di strategia sono stati i numeri dell’ultima campagna antincendio, che hanno evidenziato la necessità di intervenire sull’assetto operativo per garantire una risposta più efficace sul territorio.

Nel 2024, infatti, durante il periodo della campagna Aib (Antincendio Boschivo), il Comando provinciale ha effettuato complessivamente 569 interventi tra incendi boschivi, sterpaglie e incendi di interfaccia. Di questi, soltanto 41 sono stati svolti dalle squadre specializzate Aib in convenzione, mentre ben 528 sono stati portati a termine dalle squadre ordinarie dei Vigili del Fuoco.

Numeri che hanno spinto il Comando di via Zigarelli ad avviare una riflessione interna culminata in una revisione dell’organizzazione per la stagione estiva 2025. A fare il punto è stata la comandante dei Vigili del Fuoco di Avellino, Alessandra Rilievi.

«Abbiamo dislocato una squadra Aib da Montella alla sede centrale di Avellino, che coprirà l’area caratterizzata dalla maggiore criticità nell’ambito della campagna boschiva – ha spiegato –. Dall’analisi degli interventi svolti abbiamo verificato che la maggior parte delle richieste proviene proprio dal territorio limitrofo alla città di Avellino».

Una scelta che punta a ridurre i tempi di intervento nelle zone maggiormente esposte al rischio. «Anziché collocare la squadra presso il distaccamento di Montella, come avvenuto negli anni precedenti, quest’anno avremo la squadra specializzata nell’ambito del territorio di competenza della sede centrale. Questo significa poter garantire una risposta più rapida e tempestiva alle richieste di intervento».

La riorganizzazione prevede anche il posizionamento di un mezzo di supporto con riserva idrica presso il distaccamento di Grottaminarda, una soluzione che consentirà di coprire con maggiore efficacia l’area orientale della provincia fino al territorio di Bisaccia, al confine con la Puglia.

Particolare attenzione sarà rivolta agli incendi di interfaccia, considerati oggi la minaccia più delicata. Si tratta di quei roghi che, partendo da sterpaglie e vegetazione, rischiano di coinvolgere direttamente abitazioni, attività produttive, aziende agricole e aree frequentate dalla popolazione.

«Per noi la priorità resta sempre la salvaguardia delle vite umane – ha sottolineato la comandante –. Per questo manteniamo alta l’attenzione soprattutto nelle aree limitrofe alla città di Avellino, dove si concentra il maggior numero di interventi».

Ulteriore rafforzamento è previsto nel periodo di Ferragosto. Tra il 10 e il 22 agosto una squadra aggiuntiva sarà infatti operativa presso il Centro di Protezione Civile “Zamberletti” di Sant’Angelo dei Lombardi, grazie alla collaborazione con il Comune altirpino.

La comandante Rilievi ha poi lanciato un appello alla prevenzione, richiamando cittadini e amministrazioni al senso civico.

«La pulizia dei terreni è fondamentale. Un incendio di sterpaglie, in presenza di vegetazione secca, può propagarsi rapidamente e raggiungere abitazioni o attività economiche. È importante anche evitare l’abbandono dei rifiuti. Spesso interveniamo su incendi che nascondono vere e proprie discariche abusive».

Non mancano i rischi per gli stessi soccorritori. «Ci è capitato di trovare bombole abbandonate tra la vegetazione, con evidenti pericoli per il personale impegnato nelle operazioni di spegnimento».

Il messaggio finale è chiaro: investire nella prevenzione significa ridurre costi e danni futuri.

«Vale il principio dei vasi comunicanti – conclude Rilievi –. Quello che non si investe nella prevenzione bisogna poi spenderlo nella protezione. Se non si interviene prima, si sarà costretti a intervenire dopo, sostenendo costi maggiori per fronteggiare emergenze che avrebbero potuto essere evitate».

Exit mobile version