
Baiano – Una lunga attività di indagine che sembrava essersi conclusa ma che ha invece riservato una sorpresa. I Carabinieri della Compagnia di Baiano, guidati dal Capitano Buonamico, hanno tratto in arresto, dopo un ordine di custodia cautelare emesso dall’autorità giudiziaria, due malviventi che negli scorsi mesi si sono resi responsabili di numerose rapine sul territorio irpino. Utilizzando uno storditore elettrico per immobilizzare le proprie vittime, i due, 50enni, provenienti uno da Scafati e l’altro da Castellammare, avevano messo a segno due colpi ad Atripalda ed uno a Baiano. Proprio nello scorso ottobre, infatti, furono tratti in arresto per la rapina effettuata presso il Banco San Paolo Imi. All’interno della struttura situata in Piazza Mercato le Forze dell’Ordine li avevano sorpresi mentre, armati di un pericoloso storditore elettrico, erano intenti a minacciare il direttore dell’Istituto per farsi consegnare il denaro della cassaforte e del bancomat. Un colpo che avrebbe fruttato ai due uomini un bottino di circa 100mila euro. I Carabinieri li avevano immobilizzati e portati in Caserma. Per loro scattarono le manette per tentata rapina e porto abusivo di armi. Un modus operandi che aveva suscitato non pochi dubbi nelle Forze dell’Ordine. Sembrava, infatti, che la tattica fosse analoga a quella utilizzata in precedenza, per la precisione nell’agosto del 2005 e il 27 gennaio 2006, in due colpi messi a segno nel comune di Atripalda sempre a danno dello stesso istituto di credito. Colpi che avevano fruttato la bellezza di 200mila euro e che erano stati messi a segno sempre avvalendosi di uno storditore elettrico, arma potentissima utilizzata nei macelli per intontire animali di grande taglia come tori e vitelli. Una sua scarica infatti paralizza ma per chi soffre di problemi cardiaci, può essere altamente pericoloso. Tanto che per possederlo occorre un vero e proprio porto d’armi analogo a quello necessario per le armi a fuoco. Dunque, dopo indagini serrate i Carabinieri sono riusciti a fornire le prove del collegamento tra i colpi messi a segno ad Atripalda e Baiano. I responsabili, peraltro scarcerati negli scorsi mesi, sono ora tornati in manette. In seguito all’ordine di custodia cautelare, infatti, i Carabinieri durante la notte hanno fatto irruzione nelle abitazioni dei due 50enni che sono stati tradotti presso le case circondariali di Salerno e di Poggioreale. (di Manuela Di Pietro)