In coma 30enne di Carife: è stato trovato in fin di vita sull’A16

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Mentre al “Moscati” Maurizio D.S., 31enne di Avellino, è sotto stretta osservazione dopo essere stato ricoverato per una sospetta overdose, nel primo pomeriggio di ieri al nosocomio di Viale Italia è stato ricoverato in condizioni disperate un 30enne di Carife. Michele F. è stato ritrovato privo di sensi all’interno della sua autovettura lungo l’Autostrada Napoli – Bari. Erano circa le ore 14.00 quando alcuni automobilisti si sono insospettiti da una Fiat Punto parcheggiata in una piazzola di sosta tra i territori dei comuni di Pomigliano D’Arco e Baiano: all’interno, riverso sullo sterzo, un uomo. Immediatamente hanno richiesto l’intervento degli operatori del “118” che, scattato il ‘codice 3’, si sono portati tempestivamente sul posto. Dopo le prime cure del caso e vista la gravità del quadro clinico, a sirene spiegate hanno trasportato il 30enne presso il Pronto Soccorso del “Moscati”. L’uomo è stato trovato con la siringa ancora nel braccio. Un elemento questo che confermerebbe che l’improvviso malore potrebbe essere stato conseguenza dell’iniezione di sostanze stupefacenti. Insomma, un altro caso di sospetta overdose. I sanitari stanno facendo di tutto per strappare Michele F. alla morte: all’arrivo dei soccorritori era già privo di sensi. Ora è ricoverato nel Reparto di Rianimazione in coma irreversibile. Presso la struttura di Viale Italia si sono portati i familiari che avrebbero dichiarato che il loro congiunto in passato aveva avuto problemi legati alla droga ma da circa cinque mesi non avrebbe più fatto uso di sostanze psicotropiche. Purtroppo quanto accaduto smentisce le convinzione della famiglia di Carife. Con molta probabilità, Michele F. stava ritornando da Napoli dove forse aveva acquistato quella dose di eroina che lo ha ridotto in fin di vita. (e.b.)

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