Imprese, banche e confidi: ad Avellino l’ultima tappa di Gafincontra

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Si conclude ad Avellino, giovedì prossimo, dalle 16:30 presso la sede della Camera di Commercio, in Piazza Duomo 5, l’ultima tappa del primo ciclo “Gafincontra”, dopo aver toccato le città di Napoli, Salerno, Caserta e Benevento. E’ il quinto degli appuntamenti, promosso dal Consorzio di garanzia Ga.Fi. Sud, sul tema “Imprese, banche e confidi: un’alleanza per la crescita”. Interverranno Sabino Basso, presidente Confindustria di Avellino, Rosario Caputo, presidente Ga.Fi. Sud; Maria Gabriella Cogliani, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Avellino; Marco De Matteis, imprenditore – Pasta Baronia; Luca Faussone, direttore Area Campania del Banco di Napoli e Massimo Lo Cicero, docente di Economia Aziendale, Università La Sapienza, Roma. “Con la tappa di Avellino – dichiara Rosario Caputo, presidente di Ga.Fi. Sud – si conclude il primo ciclo di Gafincontra, una iniziativa itinerante, fortemente voluta, che, negli ultimi sei mesi ci ha consentito di incontrare il tessuto imprenditoriale delle cinque province campane. Da questi incontri, che hanno suscitato l’interesse di tanti imprenditori, professionisti, nonché dirigenti dei più importanti istituti di credito, è emersa una esigenza importante: “l’aggregazione di alcuni Confidi significativi operanti in Campania resta la strada migliore da percorrere, per valorizzare il sistema regionale di garanzia generando uno o due Confidi competitivi necessari a sostenere le richieste, sempre maggiori, che arrivano dalle imprese. Appare, pertanto, evidente – conclude Caputo – la necessità che a favorire questo processo concorrano le istituzioni pubbliche, le quali, però, sembrano ancora inclini a mantenere l’attuale polverizzazione del sistema, nonché a creare strumenti o iniziative in totale sovrapposizione con i Confidi, finendo talvolta per fare concorrenza agli stessi non avendone specifiche competenze”. All’appuntamento parteciperà come detto anche il numero uno degli industriali irpini, Sabino Basso: “Il road show del Gafi Sud – dichiara – è molto importante perché si presenta all’economia locale come facilitatore tra il sistema delle imprese e quello bancario per ampliare il mercato creditizio. Il credit crunch oltre a manifestarsi concretamente con richiesta di rientri e rifiuti di nuove o ulteriori forme di sostegno alla gestione economico/finanziaria d’impresa, crea anche un riverbero sulla psicologia e l’approccio di ciascuno di noi, imprenditore, professionista, dipendente o libero cittadino, verso la spesa con conseguenti restringimenti dei consumi”. L’iniziativa del Gafi Sud apre nuovi scenari di collaborazione tra gli attori del sistema economico locale nei quali valorizzare il ruolo del Confidi che deve, necessariamente, essere più decisivo nei confronti del sistema bancario a sostegno delle imprese, non solo delle più meritevoli. Confindustria opera naturalmente su entrambi i fronti, promuovendo, da un lato, il ruolo del Confidi e, dall’altro, stipulando convenzioni con il sistema bancario, interloquendo a livello centrale con l’ABI e sul territorio con i singoli istituti. “Il Confidi può oggi offrire una risposta alla domanda di accesso al credito, così prioritaria soprattutto per le piccole e medie imprese di ogni settore economico. La sempre maggiore rigidità del sistema creditizio – sottolinea l’imprenditore Marco de Matteis – e la concentrazione bancaria con il conseguente accentramento dei centri decisionali, genera una distanza tra mondo del credito e realtà economiche che il Confidi può contribuire a colmare. Resta ovviamente la necessità di adeguare la loro organizzazione sulla base di principi inderogabili di serietà e attenta valutazione del merito creditizio. Su questo aspetto, il Gafi Sud dimostra di aver intrapreso la strada giusta: la funzione di intermediazione per un sano accesso al credito può essere fondamentale, per la nostra regione, per la sopravvivenza delle attività economiche, premessa per una futura e auspicata ripresa.” La partecipazione del Banco di Napoli sottolinea la volontà di stringere un legame sempre più forte con il territorio di proprio esclusivo radicamento. “La condivisione di progetti ed opportunità – continua Luca Faussone, direttore Area Campania del Banco di Napoli – è la chiave per supportare meglio e di più l’imprenditoria del territorio in un momento così difficile per l’economia nazionale e locale. Insieme si è superato il punto forse più acuto della crisi, insieme si pongono ora le basi per guardare avanti, per aiutare le imprese a competere sempre meglio, a rafforzarsi patrimonialmente, ad innovare, ad ampliare i propri mercati di sbocco, a fare “rete”. Da soli si può anche essere forti, ma insieme si può fare la differenza.” Il contesto economico è decisamente arduo: “Dovrebbe essere interesse sia delle imprese che delle banche stabilire una dimensione di mutua cooperazione che si esprime proprio attraverso i confidi – afferma l’economista Massimo Lo Cicero – e rafforza ulteriormente, e reciprocamente, la loro dimensione patrimoniale. Le banche, in questa fase, hanno però smesso di esercitare il loro antico mestiere di concedere crediti alle imprese. La crescita dell’economia, al contrario, riprenderà solo se si rafforzerà il rapporto “triangolare” tra banche, imprese e confidi. Questa, tuttavia, è solo la condizione necessaria; la condizione sufficiente, che potrebbe aprire la strada di una ripresa della crescita, sarebbe la ripresa, parallela all’espansione del credito, di una politica fiscale espansiva anche da parte dello Stato. Ad esempio rendendo liquidabili i crediti, molti miliardi di euro, che le banche vantano verso la pubblica amministrazione. Sarebbe un gesto intelligente per far riprendere il lavoro a banche, imprese e confidi.”

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