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Alzare la quota di spesa sociale in Campania portandola a 100 euro procapite. E’ questa una delle importanti finalità che si prefigge l’assessore regionale alle Politiche Sociali D’Amelio nel corso dell’incontro. Una finalità supportata da un corollario di ulteriori e fondamentali interventi a cui sta già lavorando il team dell’assessore. Per l’imminente generazione di fondi strutturali 2007-2013, Palazzo Santa Lucia utilizzerà, infatti, non solo le risorse del Fondo Sociale Europeo ma anche quelle connesse al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. “Questo affinchè- mette in evidenza D’Amelio- il sociale rientri sempre più come priorità nelle agende governative delle amministrazioni locali”. Altra iniziativa di rilievo: la nuova legge regionale a favore dell’imprenditoria femminile.
Una norma straordinaria per le donne (www.sarannoimprenditrici.it), la definisce l’assessore alle Politiche Sociali, che si struttura mediante un regime di agevolazioni snello capace di erogare finanziamenti in tempi veloci. Dal punto di vista della Provincia, sono stati attivati una serie di servizi di riferimento per supportare le imprenditrici. In particolare è già in funzione presso il Cof di Lioni uno sportello per l’affiancamento nella redazione della scheda progettuale.
“E’ importante che il maggior numero di domande possibili arrivino nei primi giorni di presentazione che decorre dal 26 gennaio 2007 così da poter a pieno partecipare all’assegnazione di fondi messi a disposizione dalla Regione Campania. Quindi – dichiara l’Assessore Di Milia – prima si presentato i progetti e più occasione si avrà di accoglimento della richiesta”. Possono fare domanda le titolari di partita Iva che intendono realizzare una nuova unità locale, un ampliamento o un adeguamento dell’attività esistente oppure l’ammodernamento, la riqualificazione, la riconversione, la razionalizzazione o la ristrutturazione dell’attività.
Sono finanziabili le spese per acquisto macchinari, attrezzature, opere murarie, programmi informatici e brevetti. Le agevolazioni concedibili avvengono in base alla regola “de minimis” che prevede l’importo di centomila euro quale ammontare massimo di aiuti di questo tipo ottenibili dall’impresa nell’arco di tre anni.
Nei prossimi giorni la Provincia avvierà una capillare campagna di comunicazione mirata a diffondere in maniera puntuale i contenuti del bando al fine di facilitare la comprensione e l’utilizzo delle disposizioni regionali. “Sono convinto che registreremo una significativa partecipazione delle donne imprenditrici irpine che ha già hanno mostrato ,in altre occasioni, grande dinamismo. La possibilità che ci viene da questo bando non può che essere un ulteriore arricchimento al patrimonio economico e sociale dell’Irpinia”- ha concluso l’assessore.