Impianto di trattamento rifiuti a Sant’Angelo dei Lombardi, il Pd-Circolo “Moro-Berlinguer” esprime contrarietà

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Il Partito Democratico – Circolo Moro/Berlinguer esprime forte contrarietà alla proposta di realizzare un impianto di messa in riserva, selezione e recupero di rifiuti in località Sant’Antuono – Eremiti, nel territorio comunale di Sant’Angelo dei Lombardi. Ne riportiamo il comunicato:

Non siamo contrari agli impianti destinati alla gestione dei rifiuti, che rappresentano un tassello fondamentale di un moderno sistema di economia circolare. Riteniamo tuttavia che strutture di questo tipo debbano essere localizzate in aree realmente idonee sotto il profilo urbanistico, ambientale e logistico, nel rispetto delle peculiarità dei territori che le ospitano.L’area individuata per il progetto presenta caratteristiche di particolare pregio ambientale, paesaggistico e storico-culturale. Essa sorge nelle immediate vicinanze di un torrente affluente del fiume Ofanto ed è caratterizzata dalla presenza della storica Chiesa degli Eremiti, luogo di grande valore artistico, culturale e identitario per la nostra comunità.

Per tali ragioni riteniamo doveroso interrogarsi sull’opportunità di insediare un’attività privata di trattamento dei rifiuti in un contesto tanto delicato. La tutela del patrimonio ambientale e storico non può essere considerata un ostacolo allo sviluppo, ma deve rappresentare un criterio imprescindibile nella pianificazione del territorio. A destare ulteriore preoccupazione è stata anche la richiesta di maggiore coinvolgimento avanzata dai cittadini delle contrade interessate, che hanno espresso il proprio dissenso attraverso assemblee pubbliche e momenti di confronto, chiedendo trasparenza e partecipazione nelle decisioni che incidono sul futuro della comunità.
A seguito del Consiglio comunale svoltosi nel pomeriggio del 15 luglio 2026, nel quale il punto 5 dell’ordine del giorno è stato dedicato all’esame della proposta progettuale, il Partito Democratico – Circolo Moro/Berlinguer esprime un sincero apprezzamento nei confronti dell’intero Consiglio comunale.

Pur nella distinzione dei rispettivi ruoli istituzionali e politici, riteniamo importante sottolineare come maggioranza e minoranza abbiano espresso con chiarezza e determinazione la propria contrarietà alla realizzazione di un’attività economica privata finalizzata al trattamento dei rifiuti in un’area tanto sensibile sotto il profilo naturalistico, paesaggistico e storico-ambientale. Si tratta di una presa di posizione che dimostra come, di fronte alla tutela dell’interesse generale e del patrimonio comune, sia possibile trovare un terreno di responsabilità condivisa.

Il Partito Democratico – Circolo Moro/Berlinguer continuerà ad essere al fianco delle famiglie, dei residenti e di tutti i cittadini che si impegnano nella difesa del territorio. Saremo presenti ogni qualvolta emergeranno iniziative che possano compromettere il patrimonio ambientale, storico e paesaggistico della nostra comunità, sostenendo ogni forma di partecipazione democratica e di confronto pubblico.
Allo stesso tempo rivolgiamo un invito a tutte le istituzioni e, in particolare, a chi esercita
responsabilità di governo del territorio, affinché si rafforzino gli strumenti di vigilanza,
programmazione e pianificazione preventiva.

La tutela dell’ambiente e del paesaggio non può essere affidata esclusivamente alla gestione delle emergenze o alla mobilitazione dei cittadini: deve fondarsi su un approccio precauzionale, capace di prevenire situazioni potenzialmente critiche prima che esse si concretizzino. Lo sviluppo economico e la tutela dell’ambiente non sono obiettivi alternativi. Al contrario, possono convivere solo attraverso una pianificazione responsabile, trasparente e condivisa, che individui siti realmente compatibili con le attività produttive e salvaguardi i luoghi di maggiore valore naturalistico, storico e culturale.

Il nostro territorio rappresenta un bene comune da custodire e valorizzare. Le decisioni che ne determinano il futuro devono essere assunte nell’interesse della collettività, ispirandosi ai principi della sostenibilità, della partecipazione democratica e della responsabilità istituzionale. Solo così sarà possibile coniugare sviluppo, tutela del paesaggio e qualità della vita, preservando l’identità della nostra comunità per le generazioni future.