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Immigrazione, studio della Banca d’Italia: scettico De Lieto

“Il Partito Pensionati per l’Italia rimane perplesso di fronte ai dati di uno studio della Banca d’Italia, relativo al fenomeno dell’immigrazione. L’ondata immigratoria si è concretizzata come una vera e propria invasione di clandestini, a cui il nostro Paese non ha saputo dare concrete risposte”. Sono le parole a commento dello studio della Banca d’Italia di Antonio De Lieto, segretario provinciale del Pp, che spiega: “Che questa massa di disperati, fra cui tantissimi pronti a qualsiasi lavoro, in qualsiasi condizione, abbia portato dei benefici ai nostri lavoratori, non credo rispecchi la realtà dei fatti. Con tutto il rispetto per gli economisti che hanno elaborato lo studio in questione, il Partito Pensionati per l’Italia ritiene che con la pesantissima crisi economica in atto siano proprio i lavoratori italiani a pagare le conseguenze di una concorrenza al ‘ribasso’ di lavoratori immigrati. Una sorta di guerra fra poveri – ha evidenziato De Lieto – in un momento in cui tanti lavoratori italiani vorrebbero svolgere anche i lavori più umili, proprio per necessità, non riuscendo a trovare occupazione. Non tutti gli italiani possono occupare posti di ‘gestione e di amministrazione’, ma ve ne sono milioni che rincorrono un posto da operai ed ora anche da badante. L’immigrazione, soprattutto quella clandestina, caratterizzata dalle sanatorie e dal buonismo esasperato ed esasperante – ha concluso – non ha aumentato le possibilità di lavoro per gli italiani, ma li ha fortemente danneggiati”.

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