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“In alcuni ambiti – afferma il segretario della Fillea Cgil, Antonio Famiglietti – l’integrazione e la parità dei diritti è difficile da raggiungere, come nel caso del settore delle costruzioni. Il lavoro e le condizioni di vita delle persone non italiane, rappresentano temi che hanno segnato molto il nostro dibattito e le nostre elaborazioni programmatiche. Le numerose iniziative, scioperi e mobilitazioni, sono state caratterizzate da obiettivi a tutela dei migranti e dalla promozione dei diritti nel nostro Paese, ed hanno portato ad alcuni, parziali ma significativi risultati. Resta ancora molto da fare, sia per la rappresentanza contrattuale in quei comparti in cui si addensa la presenza delle lavoratrici e dei lavoratori stranieri, sia per costruire, insieme con loro, migliori ed uguali condizioni di accesso alla salute, all’istruzione, alla casa, ad un reddito ed ad un lavoro dignitoso”.
Sono questi temi richiamati dalla conferenza indetta dalla Fillea Campania, che “intende dare risalto al fenomeno del caporalato che negli ultimi tempi si è andato espandendosi in tutto il Paese e anche nella nostra regione in tanti settori del mondo del lavoro, in particolare agricoltura ed edilizia. Un’odiosa pratica che rende schiavi uomini e donne, senza che la legislazione preveda per questi reati pene e sanzioni adeguate. La Fillea, attraverso la campagna “Siamo Uomini o Caporali”, chiede che il caporalato sia equiparato al reato di tratta degli essere umani e perseguito penalmente. Per queste ragioni, la CGIL Campana, ritiene che si debbano mettere in relazione tutte le competenze e le idee che la nostra Organizzazione sta producendo sul tema, e giudica utile che all’iniziativa della Fillea contribuiscano, con il loro patrimonio di esperienze sindacali, le categorie ed i territori che nella nostra regione si misurano, sia nei luoghi di lavoro che nei tavoli istituzionali, con le tematiche dell’immigrazione”. La Conferenza si terrà il 19 luglio alle ore 16 presso la Sala Congressi dell’Holiday Inn di Castelvolturno e vedrà tra gli altri la partecipazione di Parlamentari, Rappresentanti della Regione Campania, le Istituzioni locali e Religiose, l’Associazionismo e i Movimenti.