IlSole24Ore, qualità della vita: Irpinia sempre più in basso

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Avellino – Precipita sempre più in basso la qualità della vita in Irpinia. A riferirlo è il 23esimo rapporto de Il Sole 24 Ore sulla vivibilità nelle diverse aree del territorio italiano. Rispetto al 2011, l’Irpinia perde una posizione e passa al gradino numero 93.
Il Rapporto del giornale di Confindustria indaga attraverso dati statistici come si vive nelle diverse aree del territorio, mettendole a confronto in una classifica finale con tanto di punteggio. Sei sono le macroaree prese in considerazione: tenore di vita; affari/lavoro; servizi/ambiente/salute; popolazione; ordine pubblico; tempo libero.
Ciascuna delle sei aree comprende sei indicatori (per un totale di 36): ad esempio nel tenore di vita compaiono i redditi; in affari/lavoro la disoccupazione; nella popolazione i laureati; nei servizi/ambiente gli asili; nell’ordine pubblico rapine e borseggi; nel tempo libero l’indice di sportività.

Il particolare. La provincia italiana dove si vive meglio è Bolzano: all’ultimo posto, invece, troviamo Taranto. Per quanto riguarda la Campania meglio di tutte le altre province è Benevento che risale di 14 posizioni e si piazza all’83esimo posto. Le altre aree della regione sono sotto Avellino: Salerno scende di due gradini ed è al 97esimo posto. Subito dopo c’è Caserta, 98esima posizione con sei posti in più) mentre Napoli è penultima a livello nazionale. Risultato importante quello di Benevento che guadagna invece 14 posizione rispetto allo scorso anno.

Segno negativo anche per il settore dell’Ordine Pubblico (meno 6 posizioni rispetto al 2011), da sempre il settore di studio del rapporto che tiene la provincia irpina nelle posizioni centrali e alte dello studio. Mentre, infatti, non andiamo male in scippi, rapine e furti in casa, cominciamo a calare nei furti d’auto, nelle estorsioni e nelle truffe.
Dove la provincia di Avellino paga di più è nel settore Affari e Lavoro. L’Irpinia si piazza al 96esimo posto, con una perdita netta di 13 piazzamenti rispetto allo scorso anno. In questa speciale classifica, l’Irpinia è ultima nella propensione ad investire, e che registra un tasso di disoccupazione del 13,84%. Male anche in servizi, ambiente e salute. Banda larga quasi assente, idem le strutture per i più piccoli e nella giustizia figuriamo tra i più lenti con 28,02 cause evase su quelle nuove pendenti.

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