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Ilas, gruppo E’ tempo di cambiare: “No alle speculazioni”

S. Martino – “La vicenda che riguarda gli operai Ilas merita un impegno deciso a tutti i livelli. Istituzionale, sindacale, politico. I 38 lavoratori che rischiano di restare senza occupazione sono un patrimonio di tutto il paese, oltre che uno degli ultimi presìdi produttivi. Prendiamo atto che il gruppo Fantini-Scianatico non dà risposte adeguate non solo ai lavoratori, ma nemmeno al paese che da sempre nella storia di questa azienda ha contribuito a sostenerlo”. A riferirlo in una nota è il gruppo di opposizione consiliare di S. Martino ‘E’ tempo di cambiare’.
“Noi – continua la nota – ci sentiamo vicini alla mobilitazione delle maestranze, portata avanti con un presidio permanente all’ingresso della cava di argilla lungo la Strada Statale Appia. Sicuri di interpretare le volontà di tutti i Sammartinesi, come gruppo di opposizione consiliare, invitiamo l’amministrazione comunale a farsi carico dell’intera problematica, evidenziando a chi non lo avesse capito che le risorse del territorio servono innanzitutto per produrre lavoro in loco e non certo ad esportarle senza ricevere alcun bene: vedi l’ipotesi che, di fatto, si prospetta.
Bene la convocazione immediata di un consiglio comunale straordinario sull’argomento. Avremmo preferito che però la seduta fosse stata aperta alla discussione di tutte le forze politiche, sindacali e culturali del paese.
Fantini Scianatico è un gruppo molto forte nel settore laterizi, per cui nelle sue proposte ci sembra di leggere di fatto una decisione che evidenzia una volontà di abbandonare il nostro Comune. Tutto questo ci preoccupa e non poco.
Da parte nostra, chiediamo che si mettano in campo tutte le iniziative necessarie, compresa l’istituzione di un tavolo permanente con i sindacati e le istituzioni provinciali e regionali (tramite gli assessori con delega alle attività produttive), nonché le rappresentanze nazionali – quali il Ministero dello sviluppo economico – al fine di sollecitare l’interesse di nuovi investitori che possano salvare lo stabilimento e, con esso, gli operai. Abbiamo una sola preoccupazione: che, su una questione così seria ed importante, qualcuno possa speculare sia economicamente che politicamente. Nel ribadire la nostra piena disponibilità ad assecondare soluzioni positive per i lavoratori e per la comunità, sollecitiamo un impegno da parte delle istituzioni ad accelerare i tempi per una chiusura della vertenza in tempi abbreviati. Manterremo alta l’attenzione nel seguire l’evolversi degli eventi, stando attenti a verificare eventuali investimenti che siano meritevoli di attenzione senza lasciare spazio a mere operazioni che avrebbero ricadute negative per il territorio e che avrebbero il sapore di una beffa per gli operai. Siamo convinti che, sulla pelle dei dipendenti Ilas, non si possono fare affari che mettano a repentaglio il posto di lavoro e compromettere, così, il proprio futuro”.

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