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Il tour di Cozzolino tra le aziende irpine: luci e ombre

E’ terminato il tour tra le aziende irpine dell’assessore regionale all’agricoltura e alle attività produttive, Andrea Cozzolino, che oggi è stato in provincia di Avellino per fare il punto su alcune tra le realtà produttive più significative del territorio. Accompagnato dal numero uno dell’Unione Industriali di Avellino, Silvio Sarno, Cozzolino ha incontrato dirigenti e lavoratori di aziende di Nusco, Montella, Salza Irpina e Avellino.
Al termine degli incontri Cozzolino ha dichiarato: “La ricognizione nelle fabbriche, tra i lavoratori e a contatto con gli imprenditori, ci consegna i due volti dell’economia dell’Irpinia e di tutta la Regione: da un lato aziende che crescono, si sviluppano facendo innovazione e valorizzando le straordinarie potenzialità, soprattutto sul versante agricolo; dall’altro lato abbiamo aziende in crisi, dal futuro incerto, con tanti lavoratori che rischiano il posto. Il compito delle istituzioni e di una Regione che vuole essere pienamente in campo in questo momento così difficile – ha continuato – deve essere quello di sostenere chi vuole crescere e investire attraverso nuove risorse e nuovi incentivi. Allo stesso tempo, abbiamo il dovere di stare vicini a quei lavoratori e a quelle imprese in difficoltà stanziando fondi per sostenere il reddito e la riqualificazione professionale, ma anche aiutando le imprese a ridefinire le loro politiche di sviluppo e di rilancio industriale, le uniche in grado di dare un futuro e una prospettiva occupazionale stabile”. In definitiva, “…occorre un’intesa tra Campania, Piemonte e l’insieme delle regioni interessate per concertare una comune politica nei confronti del Governo e del gruppo dirigente Fiat” – afferma ancora l’assessore regionale Cozzolino nel corso della tavola rotonda “Un nuovo rapporto Nord-Sud nella crisi”, organizzata questo pomeriggio ad Avellino dall’Ires Cgil. “Non bastano gli incentivi per la rottamazione messi in campo dal governo. Occorre fare di più in termini di politica industriale per garantire che l’azienda mantenga in Italia gli stabilimenti, i centri di direzione e di ricerca. Per questo il Governo deve fare subito e presto e le regioni debbono coordinarsi e stare al fianco dei lavoratori e come abbiamo già fatto positivamente nella vicenda degli ammortizzatori sociali” – conclude Cozzolino.

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