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IMPRESE VIRTUOSE – I rappresentanti delle parti sociali provinciali, hanno ugualmente sottolineato l’importanza di iniziative del genere, che portano ad Avellino i migliori esperti nazionali della materia e che certamente contribuiranno a migliorare i livelli di attenzione dei soggetti interessati alla gestione dei cantieri. Mario Melchionna, segretario generale della CISL provinciale, ha proposto “una forma di premialità per le imprese virtuose, che non incappano in infortuni sul lavoro”, ma ha anche sottolineato la necessità di “limitare l’azione imprenditoriale a quelle imprese che ripetutamente sono coinvolte in infortuni gravi o malattie professionali”.
FORMAZIONE BLUFF? – Anche Franco De Feo, segretario provinciale della Feneal UIL ha posto all’attenzione del folto pubblico un tema di grossa attualità: la formazione delle maestranze ed il commercio dei titoli e degli attestati. “Ci giunge notizia – ha tuonato – che in alcune realtà gli attestati vengono rilasciati a pagamento, a lavoratori che non hanno mai fatto i corsi. Su questo si deve intervenire, vista la gravità della situazione, soprattutto se pensiamo all’obbligo formativo per i lavoratori addetti al montaggio e smontaggio del ponteggio”.
INVESTIRE NELLA PREVENZIONE – Il presidente dei costruttori irpini, Mimmo Piano, ha elogiato gli organizzatori del convegno per la grande opportunità concessa ai tecnici ed agli imprenditori, ha ribadito l’impegno dell’ANCE in provincia per la prevenzione degli infortuni, che si sviluppa molto concretamente nelle attività del CFS di Avellino, sia per la formazione che per le consulenze nei cantieri. “Sono ormai più di 20 anni che investiamo risorse nella formazione dei tecnici e dei lavoratori, ed il numero enorme di attività svolte testimonia un impegno costante, che plasticamente dimostra che gli imprenditori irpini hanno sempre considerato la sicurezza un argomento centrale nel processo produttivo”.
L’IMPORTANZA DEL CONFRONTO – Il presidente Santosuosso si è detto molto soddisfatto sia per la qualità degli interventi che per il numero di partecipanti. “La strada del confronto è sempre positiva e da questi appuntamenti tutti ne usciamo accresciuti ci conoscenza e di una diversa sensibilità per la materia della sicurezza. Certo, bisognerebbe aumentarli, intensificarli, ma soprattutto bisognerebbe, come ha detto Candreva, applicare le leggi”.