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Il Teatro d’Europa apre la stagione con la ‘Bottega del caffè’

Cesinali – Parte stasera alle ore 20.30 la stagione teatrale 2008/2009 del Teatro d’Europa con lo spettacolo “La bottega del caffè” di Goldoni, regia di Gigi Savoia che con questa produzione si assume la responsabilità di realizzare un vero e proprio centro di produzione, un trampolino di lancio per chi ama e crede in questo lavoro.
“La rassegna ‘Comico 360°’ parte sotto i migliori auspici – dichiara il direttore artistico del Teatro d’Europa Luigi Frasca – con una squadra forte composta da Lucio Bastolla, Luigi Frasca, Angela Caterina, Vitaliana Zanda, Carmine Iannone, Angelo Sateriale, Enrico Santoro, Eleonora Santoro, Pasquale Colabene, Gennaro Marrazzo, Marco Russo, Salvatore Zito e Gianni Marino e che con l’inserimento del maestro Gigi Savoia si potranno realizzare per il futuro importanti produzioni”. Questa sera dunque parte la nuova rassegna del Teatro d’Europa con la bottega del caffè che fu ideata e composta a Mantova nel 1750 da Carlo Goldoni. Fu l’autore stesso a sostenere, prevedendo eventuali critiche alla mancata unità d’azione, che la sua intenzione non era di rappresentare una vicenda ben precisa, ma di voler dipingere una piazzetta di Venezia e la vita delle persone che gravitano intorno ad essa. La commedia è tra le poche, pochissime di Goldoni che assumono a protagonista un luogo e non un personaggio una cosa e non un uomo o una donna, ma la bottega del caffè, piccolo ed emblematico microcosmo. Ed ecco quindi che tutta la scena non è altro che uno scorcio di realtà portato in teatro: ogni spettatore dell’epoca avrebbe facilmente potuto riconoscersi, o ritrovare qualche suo conoscente, nei panni di uno dei tanti personaggi. Un mondo di piccoli borghesi alle prese con piccole virtù e piccoli vizi, sui quali domina la teatralissima figura di Don Marzio, vero e proprio genio della maldicenza, che proprio in virtù della sua eccezionalità assume contorni e significati universali. L’estrazione sociale che interessa all’autore è la piccola e media borghesia, che incarna la quotidianità, la ritualità di gesti e situazioni che si ripropongono in scena come nella vita vera. Non a caso tutto si svolge intorno alla bottega del caffè, luogo di ritrovo di avventori abituali e di passaggio, collocato al centro della scena come punto di fuga da cui si ha la visione di tutta la piazza e degli edifici che l’attorniano.
Un appuntamento da non perdere dunque stasera alle 20.30 e domani alle 19.30. (di Nicola Manzione)

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