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Il teatro come cura: malati oncologici protagonisti al Gesualdo

Avellino – Si concluderà con una rappresentazione al Teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino il progetto sperimentale riabilitativo “Il teatro entra nell’Oncologia”, avviato nel settembre scorso presso l’Unità Operativa di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati”. In scena, martedì 20 aprile alle ore 20.30, lo spettacolo “Tutto può succedere”, con la performance di 16 pazienti oncologici del reparto diretto da Cesare Gridelli. L’Unità Operativa di Oncologia Medica dell’Azienda “Moscati”, oltre ad essere un centro d’eccellenza per le cure mediche, si caratterizza per l’attenzione verso il paziente come persona, al centro del servizio sanitario. Ritenendo l’applicazione all’oncologia di forme d’arte espressiva parte integrante dei progetti di cura del paziente per migliorare la qualità di vita, la percezione della malattia e per rispondere al meglio all’iter terapeutico, si è pensato di utilizzare le esperienze del teatro di ricerca per indagare sulle dinamiche femminili nel contesto di mutamenti traumatici. Attraverso tre percorsi – teatrale, psicologico e corporeo – supervisionati da una psicoterapeuta, si è lavorato sulla valorizzazione del corpo per favorire la riappropriazione di sé, sul recupero della spontaneità, della creatività e dell’espressività attraverso esercizi, giochi e improvvisazioni. Il tutto, con l’obiettivo di trasformare l’esperienza della malattia in un’opportunità di cambiamento, valorizzando il presente e migliorando la qualità di vita.
Il progetto, che ha visto lavorare fianco a fianco pazienti e operatori sanitari, si concluderà con la rappresentazione teatrale in programma per martedì prossimo. L’iniziativa è stata realizzata anche grazie al supporto della Komen Italia Onlus (importante associazione di volontariato di Roma che sostiene progetti per donne operate al seno), in collaborazione con “Te.C.T.A. – Clan H” (Associazione di Teatro Cultura Tecnologie e Arti Visive), diretta da Lucio Mazza, con la partecipazione attiva di Salvatore Mazza, attore professionista e esperto di teatroterapia.

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