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Il rispetto è la cura. L’Asl Avellino in campo contro le aggressioni al personale sanitario

Il rispetto è la cura. Un principio fondamentale a garanzia di una sanità efficiente, efficace e serena. In occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, l’Asl Avellino rinnova il suo impegno nel promuovere una cultura del rispetto e della tutela di tutti i professionisti che ogni giorno operano nei servizi sanitari a contatto con le persone.

Quello della violenza verso il personale sanitario e socio sanitario è un tema di grande attualità e negli ultimi anni è diventato un preoccupante fenomeno che colpisce non solo gli operatori, ma anche l’intero sistema di cura e assistenza.

Il rispetto reciproco è la prima forma di cura e un ambiente di lavoro sereno, basato sulla fiducia tra operatori e cittadini, permette al personale sanitario di svolgere al meglio il proprio lavoro e di dedicare tutte le energie alla cura dei pazienti.

Per sostenere adeguatamente il personale che opera nelle strutture sanitarie, soprattutto nelle articolazioni considerate particolarmente a rischio, come l’Emergenza territoriale 118, i Pronto soccorso degli ospedali di Ariano Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi, i servizi di salute mentale, gli istituti penitenziari e la continuità assistenziale, l’Asl Avellino promuove una adeguata formazione dei propri operatori per la prevenzione e la gestione degli atti di violenza e delle aggressioni attraverso eventi formativi dedicati.

Inoltre, per offrire uno spazio di ascolto, supporto emotivo e accompagnamento professionale a chi vive situazioni di stress o episodi di violenza nel contesto lavorativo, l’Azienda sanitaria locale ha attivato uno sportello di counseling psicologico presso l’Unità operativa Prevenzione e protezione aziendale, destinato al personale esposto al rischio aggressioni.

Dal primo settembre 2025 ad oggi sono 78 gli operatori che hanno fatto accesso allo sportello, di questi molti riferiscono di frequenti aggressioni verbali. Il servizio, pertanto, rappresenta un’importante risorsa per prevenire il rischio burnout, comprendere le dinamiche sottese alle aggressioni e implementare azioni consapevoli per gestire le situazioni, contribuendo così a preservare il benessere psicologico dei professionisti e la qualità dell’assistenza erogata agli utenti del sistema sanitario.

La violenza verbale e fisica nei confronti degli operatori sanitari rappresenta una criticità crescente ma anche una responsabilità condivisa. Solo attraverso il rispetto reciproco, la collaborazione e la valorizzazione del lavoro di chi opera nella sanità è possibile costruire un sistema di cura più umano, sicuro ed efficace per tutti.

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