Piazzole di sosta e svincoli trasformati in vere e proprie discariche a cielo aperto. È la denuncia di Italia Nostra – Presidio di Avellino, che accende i riflettori sulla situazione sempre più critica lungo il raccordo autostradale Salerno-Avellino (RA2) e sulla Salerno-Reggio Calabria (A2).
Sacchi di immondizia, pneumatici abbandonati, vecchi mobili, elettrodomestici e altri rifiuti, anche potenzialmente speciali, deturpano i margini delle carreggiate, compromettendo il paesaggio, la sicurezza ambientale e persino la possibilità di utilizzare le aree di sosta in caso di emergenza.
«L’incuria regna sovrana e indisturbata ai margini delle carreggiate», denuncia l’associazione, sottolineando come il degrado interessi due importanti arterie inserite nella International E-road network, con il RA2 identificato come E841 e la A2 come parte della E45.
Per Italia Nostra si tratta di una situazione che danneggia gravemente anche l’immagine del territorio: «Lo spettacolo indecente lede il decoro e la percezione di un’area che dovrebbe rappresentare un biglietto da visita per cittadini e visitatori».
Nel mirino dell’associazione anche la pratica della trinciatura delle banchine stradali, che secondo Italia Nostra contribuisce alla dispersione nell’ambiente di frammenti di plastica e lattine abbandonate lungo le strade.
«La trinciatura trasforma bottiglie di plastica e lattine in frammenti microscopici – spiegano – creando microplastiche che possono essere trasportate dal vento e dalle acque meteoriche fino ai corsi d’acqua, arrivando poi al mare e entrando nella catena alimentare».
Per contrastare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti, Italia Nostra Avellino chiede interventi immediati: in particolare l’installazione delle più volte annunciate telecamere e fototrappole per individuare e sanzionare gli incivili.
L’associazione rivolge quindi un appello ad ANAS, chiedendo un piano urgente di bonifica delle aree interessate e un sistema di vigilanza più efficace e continuativo.
Alla Provincia di Avellino, invece, viene chiesto di inserire nei contratti di appalto l’obbligo di raccolta preventiva dei rifiuti presenti lungo le strade prima delle operazioni di trinciatura delle banchine, così da evitare un’ulteriore dispersione di plastiche nell’ambiente.
«La tutela del territorio passa anche dalla cura delle nostre infrastrutture – conclude Italia Nostra – e non è più possibile accettare che importanti collegamenti stradali si trasformino in discariche a cielo aperto».

