Il Prc irpino: “I precari e la scuola sono sotto attacco”

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“La notizia di queste ore di quarantuno cattedre in deroga sul sostegno per la provincia di Avellino non sono da accogliere con toni trionfalistici, rappresentano infatti la risposta inadeguata e parziale alle giuste proteste dei precari. E ci sono ancora centinaia di persone che attendono notizie dagli organici degli ATA, con ritardi mai sperimentati in precedenza. La scuola pubblica continua ad avere enormi problemi, come confermano i dati Ocse: retribuzioni più basse e spesa sul PIL inferiore agli altri Paesi, livello di preparazione degli studenti inadeguato e fatiscenza delle strutture scolastiche. Ma tutto questo passa in secondo piano grazie ad una campagna violenta di denigrazione del corpo insegnate e dei precari portata avanti da esponenti del PDL come l’on Straquadagno e ancor più grave da ministri come l’ineffabile Brunetta e la stessa Gelmini, che non trova di meglio che coprire i tagli e il caos di inizio anno con una propaganda stucchevole e piena di luoghi comuni sulla scuola. Evidentemente continua a conoscere ben poco del mondo di cui dovrebbe occuparsi, e le assenze come quella ad Ariano Irpino alimentano il sospetto che non ha argomenti per confrontarsi con i precari. Noi riteniamo che la politica scolastica degli ultimi anni sia da respingere in blocco, e ci impegneremo al fianco dei precari e del personale scolastico in lotta in questo autunno che si preannuncia rovente anche su questo fronte. Anche l’Irpinia – dove l’istruzione rappresenta un settore di impegno per migliaia di persone e il volano di uno sviluppo che deve passare per la cultura e la formazione – farà la sua parte. E’ arrivato il momento di chiedere a questo Governo il conto dei danni che sta producendo”.

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